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06.08.2009 - RIVAROLO: AREA EX (CONCERIA) SALP: 400 NUOVI RESIDENTI E PICCOLI NEGOZI

06-08-2009 - LA CONCERIA NEL PIEMONTE
di © La Gazzetta del Canavese

Se il piano riguardante lŽex area Salp andasse avanti velocemente, entro sei mesi potrebbe essere approvato. Questo significa che il primo cantiere potrebbe già partire in primavera, anche se è ancora allo studio la fase di progettazione, che al momento attuale conta tre progetti presentati da tre studi di architettura diversi.

Il piano prevede la realizzazione di 12mila metri quadrati destinati a residenziale, allŽinterno dei quali potranno abitare circa 400 persone. LŽarea commerciale è prevista su una superficie di 10mila metri quadrati. Non ci sarà la grande distribuzione, ma piccoli negozi al dettaglio.

LŽinsediamento industriale della Salp a Rivarolo, da più parti definito la porta di ingresso alla città provenendo da Torino, è nato nel 1870 come insediamento per la produzione di legname trattato per la concia delle pelli. È del 1930 il progetto di riordino dellŽarea della fabbrica e del villaggio residenziale con le scuole professionali e dellŽinfanzia.


«Avanti con il progetto Salp!»
di Mario Damasio © La Gazzetta del Canavese

La decisione di convocare sabato scorso, 1° agosto, un Consiglio Comunale per prendere in esame ed approvare le controdeduzioni alle osservazioni formulate dalla Regione e lŽadozione in via definitiva della variante strutturale al Piano Regolatore del Comune che riguarda lŽarea urbanistica della Salp è stata al centro di un dibattito tra maggioranza d opposizione.

Le osservazioni della Regione sono arrivate in Comune pochi giorni fa e le controdeduzioni che lŽArchitetto Gian Carlo Paglia ha predisposto sono state scritte in pochi giorni e non è stato previsto alcun passaggio in Commissione: il 27 luglio è pervenuta in Comune la relazione dellŽArchitetto Paglia, il 28 è stata riunita la conferenza dei capigruppo ed il 1° agosto è stato convocato il Consiglio.

«Eppure si parla di cose di non poco conto - ha detto il Consigliere di minoranza Carlo Bollero - Mi chiedo perchè siamo qui oggi, se questo è un atteggiamento democratico e perchè avete tutta questa fretta. Eppure quando il Sindaco Bertot era in opposizione chiedeva chiarezza e partecipazione. Chiedo il rispetto del nostro ruolo di minoranza. È la prima volta che provo lŽamarezza di chi si sente inutile.»

Uno sfogo, quello del Consigliere Bollero che riassume parte della seduta consigliare che è vissuta anche sulle valutazioni di carattere tecnico che sono state presentate dal Capogruppo Besso Marcheis e dal Consigliere Ricciardi.

Tutto in seguito alla breve relazione del Sindaco Bertot ed a quella dellŽarchitetto Paglia che sta curando il piano.

È stato lo stesso Paglia a chiarire che una parte del dibattito che si è sviluppato in Regione fa riferimento ad un eccesso di zelo del Comune di Rivarolo. «La normativa regionale è infatti cambiata nel giugno dello scorso ano. Per i progetti presentati in precedenza, come quello relativo alla ex Salp, non sono necessarie alcune documentazioni che il comune ha ritenuto ugualmente di presentare. È il caso della tematica ambientale.»
Ed è proprio dal settore ambiente della Regione che sono giunte le osservazioni maggiori. Non dal settore urbanistico, che ha avuto da eccepire sulla altezza massima di un edificio, che è stata ridotta da 29 a 26 metri, e non dalla Sovrintendenza, che peraltro ha chiesto una ulteriore relazione sulla palazzina rimasta in piedi dopo le opere di abbattimento e che è in attesa di svolgere un sopraluogo.

Paglia ha tenuto a ribadire più volte che quel cambio di normativa non coinvolge il piano, che il Comune non è tenuto ad adempiere ad approfondimenti ambientali, che lo stesso piano è stato condiviso con gli enti ambientali.

La minoranza è intervenuta con Fernando Ricciardi che ha ribadito lŽimportanza della bonifica dei terreni «La quale non è ancora conclusa, come cita un documento dellŽArpa. Invece si trattava di un argomento importante da trattare subito.»
«Oggi adottiamo il documento urbanistico - ha risposto Bertot - il passo precedente allŽadozione dei permessi esecutivi. Questi ultimi sono legati ai lavori di bonifica, che peraltro sono stati monitorati da una conferenza dei servizi della quale fanno parte Comune, Regione e Provincia.»

Le critiche di Besso Marcheis sono state a tutto campo. Innanzi tutto sullŽArchitetto Paglia, da lui definito più volte il vero Assessore allŽurbanistica del Comune di Rivarolo, sulla necessità di valutare un progetto alternativo tramite il vecchio piano regolatore, sullŽeccessivo peso dellŽinsediamento residenziale che prevede 400 nuovi residenti, «tanti quanto è aumentata la popolazione a Rivarolo negli ultimi anni», sulla presenza eccessiva di attività commerciali e sulla necessità di analizzare il flusso di traffico ed il ciclo dei rifiuti.

Infine, secondo Besso, è necessario partire dal significato e dal valore dellŽinsediamento Salp nella città per ripensare lŽintera area.

Le risposte non sono mancate: intanto secondo Bertot il Consiglio Comunale è dal 2003 che vede passare sempre lo stesso documento, che faceva parte anche del programma elettorale della sua lista: «Dunque andiamo avanti nel modo più efficiente e rapido possibile.»

Sulla stessa falsa riga lŽArchitetto Paglia che ha detto: «Come si può chiedere una alternativa dopo quattro anni di progettazione?» Ma Paglia ha respinto le accuse mosse da Besso, sostenendo la completezza del progetto e parlando piuttosto di uno squilibrio tra il Comune che da tempo segue il progetto e invece la controparte degli enti pubblici che molto spesso cambia interlocitori.

Al termine della seduta le controdeduzioni e le osservazioni sono state approvate con i nove voti della maggioranza (assenti De Gregorio, Ricca Magnaguagno e Conta Canova e con i voti contrari delle opposizioni (assente Provenzano).



Harata Isozaki sarà il progettista del complesso nellŽarea Salp
di Francesca Dighera

Un altro architetto della Torino Olimpica è stato reclutato per la progettazione di una delle aree di prossimo sviluppo di Rivarolo. Dopo Benedetto Camerana, progettista dellŽUrban Centre (ex Bo-Fim), sarà Harata Isozaki (quello che a Torino ha creato il PalaIsozaki) con partner Pier Paolo Maggiora a realizzare la nuova area della Salp: 50 mila metri quadrati di proprietà della società "Acquafresca" di Nicola Boidi dove nascerà un polo direzionale, commerciale e residenziale.

Martedì sera infatti in consiglio comunale è stato approvato il piano particolareggiato contenuto nella variante strutturale del piano regolatore che dovrà essere approvato dalla Regione nel giro di un anno.

A tredici anni dunque dalla chiusura di una delle realtà industriali più prestigiose di Rivarolo, la conceria della famiglia Cuccodoro che confezionava pelli fini per i calzaturifici più importanti del nord Italia, è stato dato il via al progetto che dedicherà 13 mila metri quadrati allŽarea commerciale, 9 mila metri quadrati al residenziale e 3 mila metri quadrati al terziario.

Intanto un gruppo di appassionati di storia locale, il collettivo "Cromo 5", sta lavorando alla realizzazione di un documentario dedicato alla ricostruzione del ruolo economico, urbanistico e sociale che la Salp ha rivestito nellŽambito rivarolese. Obiettivo del progetto è proprio quello di documentare le testimonianze tangibili della vicenda industriale, raccogliendo, anche attraverso fotografie dŽepoca e materiali dŽarchivio, il ricordo di coloro che vi hanno lavorato o che vivono ancora adesso al villaggio Salp. Un momento di riflessione collettiva, un esercizio di memoria che vuole analizzare unŽesperienza fondamentale non solo per capire il passato prossimo della nostra città, ma per valutare le evoluzioni future.

Rivarolo - 29/11/2008
Approvato il progetto per lŽarea ex-Salp

di Alessandro Ballesio © Il Risveglio

È arrivato lŽok del Consiglio comunale al piano definitivo per lŽarea ex-Salp. Ma quello che sorgerà nella zona un tempo occupata dalla gloriosa conceria della famiglia Cuccodoro è un "polo" che rispetto al piano preliminare ha subito modifiche sostanziali. Un particolare su tutti: ci sarà più spazio dedicato agli alloggi e meno al settore commerciale. In cifre: lŽedilizia residenziale guadagna qualcosa come 3 mila metri quadrati. In definitiva: spazi abitativi per 12 mila metri quadrati, negozi per 10 mila metri quadrati e uffici per 3 mila metri quadrati.

Notevole lŽarea in cui saranno realizzati giardini, gallerie per il passeggio e parcheggi auto: 23 mila metri quadrati. Ora il piano verrà trasmesso in Regione per il parere finale: ci sono 120 giorni di tempo.

Che il 2009 sia lŽanno buono per il nuovo volto dellŽex Salp, il vecchio comprensorio industriale a sud della città, lo spera lŽAmministrazione comunale che in questi anni molto ha puntato sul progetto della società Acqua Fresca dellŽimprenditore Nicola Boidi.

CŽè di più: perché il polo potrebbe addirittura mettersi in concorrenza con Rivarolandia per ospitare i cinema. Come? Battendolo sul tempo.

DŽaltronde lŽaveva detto anche il sindaco, in tempi non sospetti: «Noi favoriremo la proposta più interessante, senza preclusioni. Va da sé che chi arriva prima si aggiudica il multisala, il secondo resta a guardare».

Ma cŽè chi, come il consigliere di opposizione Carlo Bollero, continua a non essere convinto: «Continuano a mostrarci promozioni immobiliari, non si bada alla concretezza. La verità è che i progetti legati al commercio stanno naufragando uno dopo lŽaltro, e vedere sulla carta unŽaltra operazione come questa è uno schiaffo alla crisi economica che sta attraversando anche Rivarolo».



Fonte: LOCALPORT

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