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Chiampo, solventi di conceria nel fiume

23-04-2011 08:33 - AMBIENTE
L´Arpav ha scoperto la fuoriuscita di inquinanti dalla cisterna della ditta Negro di Arso, scaricati nel Chiampo. L´imprenditore è stato segnalato al giudice per scarico abusivo. Difficile quantificare la perdita dalla vasca che contiene 10 mc
22/04/2011

Chiampo. Residui di concia e solventi finiti nel Chiampo, penetrati attraverso il terreno dal cortile di una conceria. È stato un pescatore a scoprire, mercoledì pomeriggio, un caso di inquinamento ad Arso. Il colore del fiume non lasciava dubbi: il torrente nel tratto di via Europa era inquinato.
La segnalazione all´Arpav è giunta verso le 17.30. L´infiltrazione proveniva da una vicina conceria; quella di Giuliano Negro, imprenditore 47enne segnalato all´autorità giudiziaria con l´ipotesi di reato e per scarico abusivo e abbandono di rifiuti nel fiume. Solventi e reflui defluivano da una vecchia cisterna che si era corrosa e percolava gli scarti della lavorazione della pelle.
Il contenitore, della portata di 10 metri cubi, si trova interrato nel cortile della ditta. È un vecchio serbatoio di ferro, presente fin dai tempi dell´attività precedente; una ditta di marmi.

Questa vasca, un tempo utilizzata per contenere gasolio, serve oggi per recuperare gli scarti di lavorazione di spruzzi e rifinizione. All´interno si trovano, solventi, tinte e pigmenti coloranti, metalli pesanti come rame, piombo, cadmio, zinco. Materiale pericoloso se disperso nell´ambiente.

Il caso ha voluto che la maggior parte del materiale non sia stato disperso. La rottura della vasca infatti era nella parte alta, facendo fuoriuscire solo il materiale superficiale, ed evitando conseguenze ben peggiori. Inoltre, la presenza di uno strato di marmo sotterrato da decenni, ha impedito al liquido di percolare in profondità.

Nell´intera serata di mercoledì i tecnici Arpav, assieme ai titolari dell´azienda, hanno lavorato creando una trincea sul fiume e bonificando la cisterna. Escluso il dolo, è difficile comunque quantificare la perdita del liquido nel fiume, perché non si sa da quanto tempo fosse compromessa la vasca, corrosa negli anni dalle sostanze di scarico e dall´usura.

Ora bisognerà effettuare le analisi di rischio. «Preso atto che non si tratta di fatto doloso ma colposo - ha spiegato il sindaco Antonio Boschetto- va ricordato che queste situazioni sono presenti dove abbiamo vecchi siti industriali. Stiamo spronando a demolire e bonificare queste zone». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/246141_chiampo_solventi_di_conceria_nel_fiume/

Fonte: IL GIORNALE DI VICENZA

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