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Confindustria: «Basta spettacolarizzare i controlli fiscali nelle aziende»

09-09-2011 07:40 - LAVORO & ETICA
Vicenza, summit con il prefetto dopo lo scandalo della concia. Zuccato: chi sbaglia deve poter risarcire il Fisco rapidamente

VICENZA— «I panni sporchi ce li laviamo in casa», è il coro che si è levato dalla Confindustria di Vicenza. E a suo modo è una risposta (negativa) a quanto aveva invece consigliato di fare il governatore del Veneto, Luca Zaia, appena pochi giorni fa. «Quando viene dimostrato che un imprenditore ha sbagliato deve scattare la gogna pubblica da parte di tutti», erano state le parole del governatore. Ma la strada indicata dall´associazione degli industriali berici procede esattamente nella direzione opposta. Il presidente Roberto Zuccato e il numero uno della sezione concia Walter Peretti hanno incontrato il prefetto di Vicenza, Melchiorre Fallica, per lanciare l´idea di un «patto di trasparenza » tra imprese e istituzioni. Ufficialmente si è parlato della crisi economica che investe le aziende. «In termini genenerali, anche per capire comeè possibile aiutare le aziende in difficoltà» precisa il prefetto.

In realtà si è discusso soprattutto del terremoto che ha investito la concia, dopo gli accertamenti fiscali della guardia di finanza che hanno riguardato anche il Gruppo Mastrotto, il colosso arzignanese leader mondiale del settore. Secondo le fiamme gialle i vertici dell´azienda avrebbero pagato in nero gli straordinari agli ottocento operai, ma anche occultato dalle società redditi per 106 milioni e trasferito in paradisi fiscali oltre un miliardo di euro. Lunedì, in seguito allo scandalo, l´amministratore delegato del Gruppo Chiara Mastrotto (figlia di Bruno e nipote di Santo Mastrotto, i due fondatori) si è autosospesa dalle cariche di componente di direttivo e Giunta della Confindustria vicentina e di vicepresidente della sezione concia. «In conseguenza ai fatti apparsi sulla stampa negli ultimi giorni lo ritengo opportuno», si legge nella lettera consegnata dall´Ad del Gruppo al vertici di categoria. «Un gesto apprezzato: Chiara ha dimostrato rispetto per l´associazione e sensibilità, in un momento tanto difficile per la sua azienda », assicura Peretti. Al prefetto i massimi rappresentanti dell´imprenditoria locale hanno esposto i pericoli per quanto sta scuotendo il settore della lavorazione delle pelli. «Chi ha sbagliato è giusto che paghi, maun´eccessiva spettacolarizzazione della vicenda rischia di avere serie conseguenze economiche e occupazionali su un settore di vitale importanza per l´economia vicentina», ha detto il presidente Zuccato.

Che cosa significhi in concreto, lo spiega Peretti: «La Finanza continui pure a fare i controlli e a sanzionare chi sbaglia, è giusto così. Ma vorremmo che si evitasse di dare risalto e visibilità alle irregolarità riscontrate: il clamore mediatico spaventa i fornitori, le banche che concedono i prestiti, e le compagnie assicurative». In altri termini, gli investigatori facciano pure piazza pulita ma evitino di sbandierare il marcio che viene portato allo scoperto. In questo modo anche giornali e tv dovrebbero avere «un surplus di attenzione», per dirla con Zuccato, perchè «non dobbiamo mai dimenticarci che stiamo parlando della vita e del lavoro di molte persone, e mi riferisco sia agli imprenditori che ai loro dipendenti ». Poi c´è il capitolo delle sanzioni. «Non chiediamo nè condoni nè sconti - assicura Peretti - ma solamente che, se vengono verificate delle irregolarità, le imprese siano messe nelle condizioni di versare al più presto quanto dovuto, evitando di attendere i tempi biblici della burocrazia». Insomma, le aziende pizzicate a evadere devono poter chiudere il contenzioso con il Fisco rapidamente e senza clamore. «Così si garantisce ai dipendenti e alle loro famiglie prospettive certe», aggiunge il presidente della Confindustria berica. Di fronte al prefetto, i rappresentanti degli imprenditori hanno riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dalla guardia di finanza nel far emergere l´illegalità. «L´evasione fiscale è una piaga che fa del male al nostro Paese - ammette Zuccato - e falsa la leale competizione tra le imprese. Nessuno di noi vuole mettere una pietra sopra a questa vicenda ma è necessario fare in modo che le aziende possano fare il loro lavoro in maniera serena e nelle migliori condizioni». Da qui l´idea di un confronto diretto tra le parti: «C´è bisogno di un tavolo tra istituzioni e imprenditori che porti a un patto di trasparenza per ricostruire su nuove basi il futuro del settore conciario».

Andrea Priante
08 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA


http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2011/8-settembre-2011/confindustria-basta-spettacolarizzare-controlli-fiscali-aziende-1901476112642.shtml

I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/09/08/panni-sporchi/

Fonte: CORRIERE DEL VENETO

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