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EŽ STATA APERTA LA ...ŽCACCIAŽ?

17-09-2010 - DISTRETTO SANTA CROCE SULLŽARNO
Cosa succede in Toscana?
pubblicato il 16 settembre 2010 alle 09:11 dallo stesso autore
da Renzo Mazzetti

Il comprensorio del cuoio è una zona operosa la cui popolazione, con grandi sacrifici, intelligenza, inventiva e imprenditoria artigianale, conduce attività importanti che comportano consistenti impieghi di capitale; tanto che è notorio e diffuso nel mondo sia il riconoscimento della qualità dei prodotti che l´acquisizione di essere considerata zona ricca. Purtroppo vi è il rovescio della medaglia: l´attività prevalente, quella conciaria, nel corso dello sviluppo " incontrollato ", prima e durante la fase di avvio delle opere di disinquinamento, ha comportato rischi per la salute e per la salvaguardia dell´ambiente. Fondamentale è stato il ruolo delle Amministrazioni locali che hanno recepito le rivendicazioni sindacali dei lavoratori, le proteste dei cittadini, concertando, con gli imprenditori e con gli organi di controllo pubblico, tra altre importanti opere disinquinanti, la realizzazione di strutture specialistiche per il controllo in continuo delle emissioni in atmosfera per prevenire l´inquinamento. Ora, che i risultati incoraggiano a continuare con coerenza nella strada intrapresa, arrivano sul comprensorio gli avvoltoi. Vogliono forse privatizzare anche la tutela della salute e la salvaguardia dell´ambiente speculando e sprecando le pubbliche risorse? E per questo vogliono eliminare la garanzia del controllo pubblico sul bene della salute e dell´ambiente? Se vogliono fare "affari" lo facciano in maniera corretta ma non certo sulla pelle della zona e dei cittadini! Questa preoccupazione è concreta ancor di più anche perché sono previste ulteriori installazioni, oltre che quella del TUBONE, anche quella di IMPIANTI TERMICI di smaltimento rifiuti (dissociatori molecolari - incenerimento). INVECE, chiediamo alla Regione che: mantenga le strutture pubbliche come l´ARPAT che sono una sicura garanzia a tutela dei cittadini e dell´attività produttiva; potenzi il Centro ARPAT di San Romano qualificandolo; istituisca il Centro Regionale Specialistico per la PREVENZIONE e il Telerilevamento con controllo continuo dell´ambiente (così come già a suo tempo previsto nell´accordo del 2006 firmato da tutti i Comuni, Provincia e ARPAT).Tutta questa annosa vicenda mette in evidenza che la Zona del Cuoio non può permettersi di farsi rapinare ulterior mente di servizi pubblici costruiti con fatica nel tempo, altrimenti la famosa questione morale, che accostiamo ad altri politici e in altre aree dell´Italia, dovremo riflettere sul fatto che ha preso campo anche qui da noi. Perché rivendichiamo tutto ciò? Perché abbiamo il timore che, andando così le cose, la popolazione ritorni a svegliarsi improvvisamente la notte perché soffoca dal puzzo

http://www.giornalettismo.com/archives/82077/cosa-succede-in-toscana/

Fonte: GIORNALETTISMO.com

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