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Evasione, Chiara Mastrotto si sospende da Confindustria

07-09-2011 14:17 - LAVORO & ETICA
IL CASO

Dopo l´inchiesta l´ad lascia le cariche associative

VICENZA — Chiara Mastrotto si è autosospesa da tutti gli incarichi rivestiti all´interno di Confindustria. L´amministratore delegato dell´omonimo Gruppo che ha fatto la storia della concia mondiale, figlia di Bruno e nipote di Santo, i due fondatori dell´azienda, ha comunicato la sua decisione lunedì, nel corso di un incontro che avrebbe dovuto rimanere segreto. Il confronto è avvenuto a Vicenza alla presenza di alcuni dei massimi esponenti provinciali dell´associazione, a cominciare dal presidente Roberto Zuccato e dal numero uno della sezione concia Walter Peretti. Un faccia a faccia che ha visto esordire la stessa Chiara Mastrotto la quale, con in mano la lettera che ufficializza la sua decisione, ha annunciato di volersi autosospendere dalle cariche di componente di direttivo e Giunta della Confindustria berica e di vice-presidente della sezione che rappresenta le concerie. Il tutto come risposta al terremoto scatenato dall´inchiesta della guardia di finanza che accusa il Gruppo di aver occultato dalle società redditi per oltre 106 milioni di euro (cifra ridimensionata dai vertici aziendali, che hanno collaborato con gli investigatori), e di aver ricavato dieci milioni dalla vendita di pellame in nero ad aziende compiacenti. Soldi che sarebbero stati poi utilizzati per pagare «fuori busta» gli straordinari a ottocento dipendenti, evitando così di versare Irpef e Inps. Senza contare il fatto che sono stati individuati capitali per oltre un miliardo di euro riferibili a Bruno e Santo Mastrotto e dirottati all´estero, nel paradiso fiscale dell´isola di Man e nel Granducato del Lussemburgo. Sull´incontro per ora nessun commento ufficiale, neppure dalla diretta interessata.

Di certo c´è che in Confindustria Vicenza la decisione è stata accolta positivamente. «Un gesto molto apprezzato», dicono, negando che siano state fatte pressioni sull´amministratore delegato del Gruppo affinchè «congelasse» gli incarichi. Per il resto, i rumors parlano di un confronto a tratti teso. Più di qualcuno, all´interno dell´associazione industriali, non avrebbe affatto gradito alcune interviste nelle quali Santo Mastrotto ha spiegato che «erano gli operai che volevano essere pagati in nero. Noi abbiamo sbagliato ma non siamo i soli. Siamo tutti nella stessa barca...». Dichiarazioni che hanno scatenato il malcontento dei sindacati, ma soprattutto degli altri imprenditori che hanno interpretato quelle parole come un´accusa rivolta all´intera categoria. La posizione di Chiara Mastrotto si era fatta più delicata dopo le dichiarazioni del numero uno di Confindustria Veneto, Andrea Tomat. «Comportamenti illegali come quelli riscontrati nel Gruppo vicentino, non fanno altro che alterare il mercato azionando una concorrenza sleale interna e mettendo in difficoltà chi opera correttamente» aveva detto il presidente. Una condanna senza appello all´azienda e a ogni forma di illegalità. Ma anche un appello per «migliorare le regole, continuando nel frattempo a rispettarle: la soluzione non sono compravendite in nero o i fuori busta ma intervenire per far sì che si arrivi a una diminuzione del carico fiscale». A ruota era arrivata la presa di posizione del governatore Luca Zaia, arrivato a chiedere la cacciata dei grandi evasori: «Quando viene dimostrato che un imprenditore ha sbagliato e viene provata la sua colpevolezza, deve scattare la gogna pubblica da parte di tutti. Anche da parte di Confindustria o delle associazioni di categoria. Anche loro, insomma, dovrebbero fare una black list. E chi è su quella black list è fuori». Chiara Mastrotto nei giorni scorsi ha sempre respinto l´ipotesi di irregolarità («Dimostreremo che le accuse non stanno in piedi», ha assicurato) ma ha scelto comunque di farsi da parte. E ora in molti chiedono che lo stesso esempio venga seguito da tutti i dirigenti di Confindustria che risulteranno coinvolti nell´indagine.

Andrea Priante
06 settembre 2011(ultima modifica: 07 settembre

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/6-settembre-2011/evasione-chiara-mastrotto-si-sospende-confindustria-1901462828251.shtml

Fonte: CORRIERE DEL VENETO

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