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FLESSIBILITAŽ E CALENDARIO LAVORATIVO ANNUO NELLE LAVORAZIONI CONTO TERZI DEL SETTORE CONCIARIO: POTEVA ESSERE LA BASE DI CONFRONTO PER UNA RIFORMA CONDIVISA DEL "SISTEMA WELFARE"?

09-11-2010 13:02 - SPALLETTI & STUDIO BINI
di Claudio Gufoni*

Qualcuno è convinto che il dopo Accordo Fiat-Pomigliano è stata ed è una condizione favorevole anche per altre Associazioni, Aziende, etc. per invocare una maggiore flessibilità dei lavoratori gestendo - ad hoc - l´orario di lavoro settimanale.

Potrebbe anche essere così, ma l´obiettivo di ritrovare maggiore competitività nel Comparto della concia per far fronte ai ... ´capricci della moda´ è senza dubbio un confronto necessario che non può venire meno.

Volendo analizzare cosa ´offre´ il Contratto Collettivo Nazionale (scaduto il 31 ottobre scorso), all´art. 8 le Parti (Unic - OO.SS.) hanno stabilito di poter contrattare un diverso orario settimanale, c.d. orario flessibile, anche su un periodo di più settimane ma, come gli imprenditori del settore affermano, mai attuato perché difficile, se non impossibile da concordare con le RSU e/o le OO.SS. di categoria.

Questo il testo contrattuale posto in questi giorni sotto la ´lente´ della trattativa:

... L´orario normale di lavoro può essere realizzato anche come media su un arco di più settimane; pertanto, in relazione alle previsioni del mercato, di cui alla prima parte del ccnl, l´azienda può attuare, previa contrattazione con la RSU della tempistica di recupero della flessibilità, programmi di orario tendenzialmente su base annua, semestrale e/o su cicli più brevi, comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori alle 40 ore o all´inferiore orario di cui al 2° comma, lettera a) del presente articolo, e settimane a prestazioni lavorative inferiori a tali limiti.

In questi casi, le ore di lavoro prestate in eccedenza all´orario settimanale aziendalmente definito non costituiscono lavoro straordinario e sono compensate nel mese di competenza esclusivamente con la maggiorazione del 12% di cui all´art. 9, punto 1 del presente contratto.


Ciò premesso, essendo convinto che solamente le persone addette ai lavori si ricordano quali furono le proposte che A.S.S.A. - l´Associazione delle aziende conto terzi - sottopose nel marzo 2006 all´attenzione delle OO.SS. per concordare, in tempi ´non sospetti´, quel completamento del percorso necessario per l´applicazione della flessibilità di orario attraverso il - Calendario Lavorativo Annuo - da completare, contestualmente, con un nuovo "Sistema Welfare" che avrebbe potuto dimostrarsi, non solo a parere di chi scrive, innovativo ma anche più garantista verso gli stessi lavoratori, fatte naturalmente salve tutte le prudenziali verifiche, e/o modifiche, e/o integrazioni, etc. etc., relative agli indispensabili mutamenti del ´vecchio impianto´.

Proposta troppo innovativa, troppo ambiziosa o ... solamente utopistica perchè fatta da una Associazione non ... "rappresentativa"?

Dopo aver presentato alle OO.SS. di categoria locali l´ipotesi per una auspicabile intesa, ottenuto un loro consenso di massima dopo alcuni mesi di approfondimento e confronto, ritenendo comunque indispensabile il coinvolgimento del Ministero del Lavoro, il 3 gennaio 2007 l´Associazione sottoponeva all´attenzione del Ministro On. Cesare Damiano la proposta di flessibilità in base ad un ipotetico "Calendario Lavorativo Annuo".

La risposta al quesito, datata 02.02.2007 ed inviata dalla Direzione Generale del Dicastero, venne poi inoltrata all´Associazione l´8.02.2008 tramite il Capo della Segreteria del Ministro, che così concludeva:

... In relazione poi all´ulteriore quesito se una tale organizzazione dell´orario di lavoro e le sue eventuali ripercussioni sulla possibilità di ricorrere alla CIGO troverebbe accoglimento da parte dell´INPS, la scrivente non può pronunciarsi al riguardo non potendo in nessun modo intervenire sull´autonomia decisionale propria dell´Ente che eroga la prestazione.

In pratica il Ministero, senza entrare nel merito del sistema applicativo del "Calendario Lavorativo Annuo", rinviava ogni valutazione e conclusione all´INPS quale Ente erogatore delle prestazioni della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che, per effetto di quel ´meccanismo´, era una istituzione fondamentale perché l´accordo tra le Parti fosse in grado di operare nei termini concordati.

Il 22 febbraio 2007, presente anche il sottoscritto, l´Associazione ebbe un incontro con i Direttori Inps delle Sedi di Pisa e Pontedera ai quali fu illustrata l´ipotesi del "Calendario Lavorativo Annuo" che lo stesso Ministero del Lavoro aveva loro ´rinviato´ in virtù dell´autonomia decisionale dell´Ente stesso.

Dopo aver ampiamente illustrato e spiegato ai Direttori il ´meccanismo´, questi si dimostrarono molto interessati a quella ... ´formula innovativa´ (durante il colloquio, positivamente sorpresi dalla novità che la proposta conteneva, chiesero: ... ma veramente i Sindacati sono d´accordo?), tennero a precisare che l´Associazione avrebbe dovuto prendere i dovuti contatti con la Direzione Provinciale del Lavoro.

Dopo alcune settimane di tentativi l´incontro avvenne in detta Direzione e così, anche in quella sede, venne illustrata e spiegata quella ´formula innovativa´ che comunque, a tutt´oggi, non è dato sapere in quale ´porto delle nebbie´ sia finita.

Da qui la domanda: ma l´art. 8 del Contratto Collettivo si può allora migliorare senza interventi esterni?

Essendo questa la delicata fase della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo c´è solo da augurarsi che il buon senso prevalga e la soluzione più adatta venga individuata e concordata tra le Parti.

Chissà, forse qualcuno potrebbe oggi essere in grado di ripartire proprio da quel ... ´porto delle nebbie´!

*Responsabile Sindacale Studio Bini


Fonte: EDITORIALE
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