20 Settembre 2017


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Fratelli Piacenza, bonus da risultati multipli

29-08-2017 07:57 - SINDACATI-SINDACALE
di Filomena Greco

Un accordo di secondo livello nato in un periodo non brillante, entrato a regime dopo un anno di sperimentazione, che introduce il principio di redistribuzione dei risultati tra gli addetti e che lega premio di produzione e margine operativo lordo dell´azienda. La "scommessa" è nata in seno alla Fratelli Piacenza di Pollone 216 addetti e un fatturato di 40 milioni azienda specializzata nella produzione di cashemere nel cuore del distretto del tessile biellese. Obiettivo condiviso di azienda e sindacati era superare il classico indicatore sulla presenza e introdurre un sistema articolato per determinare il premio annuo, basato su tre valori: produttività, qualità e ripresi (pezze che non rispettano gli standard). Sono stati definiti alcuni benchmark, che l´azienda ha trasformato in valori economici di riferimento: al miglioramento di questi valori, metà del beneficio economico viene distribuito ai lavoratori. A questo si affianca il premio annuo di redditività, un valore che deriva dal mol dell´azienda e che funziona come regolatore, dunque incide sul valore del premio di produttività: se si scende sotto la soglia dei tre milioni, il coefficiente diventa inferiore a uno e riduce il premio, se li supera invece il coefficiente migliora l´ammontare del premio, con un range compreso tra i 150 e i 900 euro. «Si tratta di un accordo innovativo, che tiene conto di tutte le componenti aziendali e che per la prima volta nel tessile tiene conto del margine operativo lordo dell´azienda» spiega Sergio Foglia Taverna, direttore generale al momento dell´accordo.

Il primo anno di sperimentazione, il 2014, è andato bene, «grazie al raggiungimento degli obiettivi a cui si è aggiunto un buon margine operativo lordo registrato dall´azienda» spiega Foglia Taverna. Il 2015 ha retto mentre il 2016 probabilmente pagherà meno, i calcoli sono in corso. «Si tratta di un premio molto trasparente aggiunge Romana Peghini della Cgil di Biella su cui continueremo a lavorare per migliorare gli indicatori ed eventualmente correggere il tiro». Anche in vista del rinnovo dell´accordo l´anno prossimo. Per la Fratelli Piacenza e per i suoi 200 dipendenti si è trattato di una scommessa centrata sulla volontà di migliorare efficienza e qualità e sulla redditività dell´impresa. Enrico Cavalli della Cgil, tra i firmatari dell´accordo, sottolinea come «per la prima volta si sia usato il criterio ridistributivo, ovvero ciò che l´azienda risparmierebbe dall´assenza di alcuni lavoratori viene distribuito a quelli più presenti. Questo principio, inedito sul territorio, sposa la volontà di premiare la presenza e non punire l´assenza attraverso un taglio lineare».

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Fonte: IL SOLE 24 ORE

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