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Infortuni e malattie professionali, Regione e Procura collaborano per prevenirli e punire le violazioni

15-09-2011 13:55 - SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO
FIRENZE - Rafforzare l´attività di prevenzione e di vigilanza sui luoghi di lavoro, per contrastare gli infortuni e le malattie professionali. Sviluppare anche congiuntamente azioni efficaci che promuovano l´osservanza delle norme e reprimano le violazioni. Definire procedure omogenee su tutto il territorio regionale per favorire il flusso delle segnalazioni di infortuni e malattie professionali che abbiano avuto come conseguenza lesioni gravi, gravissime, o la morte del lavoratore. Sono i contenuti di un protocollo firmato stamani tra Regione Toscana e Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Firenze. A siglarlo, l´assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e il Procuratore generale Beniamino Deidda. Nel protocollo, la Regione si impegna anche a riutilizzare una parte delle somme derivanti dalle sanzioni comminate dai dipartimenti della prevenzione delle Asl alle ditte che hanno violato la normativa sulla sicurezza: queste risorse (circa 3 milioni e mezzo di euro sui circa 5 milioni che annualmente provengono dalle sanzioni) verranno destinate al potenziamento delle attività di prevenzione e vigilanza svolte dalle Asl.

"Da molti anni la Toscana è impegnata sul fronte della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - dice l´assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - I dati ci dicono che il trend degli infortuni, anche di quelli mortali, è in costante diminuzione. Sono invece in aumento le malattie professionali denunziate all´Inali, soprattutto per una maggiore attenzione alla diagnosi e per un ampliamento delle patologie riconosciute, conseguente all´avvenuta modifica della normativa. Il potenziamento delle azioni di vigilanza da parte delle Asl e, contemporaneamente, l´intervento più massiccio della magistratura perché sia garantito l´esercizio della funzione penale in caso di violazione della normativa, sono due cardini fondamentali del sistema di prevenzione e repressione dei reati. Grazie al protocollo che abbiamo firmato oggi, Regione e Procura della Repubblica, ciascuna nel proprio ambito di competenza, potranno sviluppare azioni comuni e rafforzare la necessaria collaborazione".

"Al fondo della scelta di sottoscrivere questo accordo tra Regione Toscana e Procura Generale - dichiara il Procuratore generale Beniamino Deidda - c´è la comune convinzione della necessità di contrastare un gravissimo fenomeno criminoso dalle intollerabili conseguenze sociali, che vanno dai danni alla salute delle persone fino al sacrificio della vita, a forme di invalidità permanente, agli altissimi costi per le rendite, la cura delle malattie e il recupero della salute. Le Autorità regionali e la Procura Generale sono risolute a rafforzare l´azione di vigilanza e di repressione, che sono due facce inscindibili di un unico impegno. In nessuna materia, come in questa, la prevenzione e la repressione hanno altrettanto bisogno di sinergia e hanno una così alta valenza pedagogica e civile".

Nel corso della conferenza stampa, l´assessore Scaramuccia e il Procuratore Deidda hanno ricordato l´ultimo incidente mortale, accaduto proprio ieri a Montale, a un imprenditore pratese che è precipitato dal tetto di un capannone.

Il protocollo prevede che Regione e Procura promuovano e ottimizzino, in termini di completezza e tempestività delle informazioni, la collaborazione tra loro e con gli altri enti destinatari delle informazioni sugli infortuni e sulle patologie da lavoro. Che ciascuna parte, per la propria competenza, adotti iniziative per accrescere la capacità di diagnosi precoce delle malattie professionali e sensibilizzare i professionisti (medici competenti, medici di famiglia, ospedalieri, specialisti); e per potenziare l´attività degli uffici preposti alla vigilanza e alla repressione delle violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Le Procure sul territorio e le Asl collaboreranno anche per avviare percorsi di accompagnamento delle imprese, per promuovere sempre di più la cultura della sicurezza ed elevare i livelli di tutela dei lavoratori, in particolare nei settori di attività più delicate e pericolose.

Gli infortuni sul lavoro in Toscana

Il trend degli infortuni sul lavoro in Toscana è costantemente decrescente. Nel periodo 2000-2009 gli infortuni sono calati dagli 82.403 (di cui 93 mortali) del 2000 ai 63.177 (di cui 69 mortali) del 2009. Nel 2010, il dato è ulteriormente calato: 61.993 incidenti, di cui 57 mortali (sono gli incidenti denunciati all´Inail, avvenuti nel luogo di lavoro, in circolazione stradale e in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro-casa).
In crescita, invece, le malattie professionali denunciate all´Inail. Nel 2009 sono state 3.647 (322 nel settore agricoltura, 3.325 nel settore industria e servizi). Nel 2010 sono salite a 4.669 (539 agricoltura, 4.130 industria e servizi).

Lucia Zambelli

http://toscana-notizie.it/blog/2011/09/14/infortuni-e-malattie-professionali-regione-e-procura-collaborano-per-prevenirli-e-punire-le-violazioni/

NOTA STUDIO

In merito, alcune Aziende del settore conciario ci hanno interessato per conoscere l´esito ed i risultati derivanti dalla sottoscrizione del Protocollo d´Intesa avvenuta in data 9 aprile 2009 tra l´Inail e la Provincia di Pisa, con il coinvolgimento delle Associazioni locali. La richiesta ci è stata posta allo scopo di valutare la possibilità di adottare, da parte delle stesse Aziende, il previsto dall´Art. 30 del DLgs n. 81/2008, previsto dallo stesso Protocollo.

Questo Studio, non avendo in merito dati certi, si risera di tornare sull´argomento.


Fonte: REGIONE TOSCANA

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