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LA RISPOSTA DI ASSA AL SINDACO IN 10 PUNTI (COME I COMANDAMENTI)

27-10-2011 19:31 - A.S.S.A. News
Prendiamo atto di quanto dichiarato dall Amministrazione Comunale di Santa Croce Sull Arno in merito alla vicenda che coinvolge le aziende del così detto Macrolotto Assa e per dovere di cronaca precisiamo quanto segue:

1)L Amministrazione Comunale trascura del tutto un particolare ovvero che l´accordo verbale tra Assa ed il Consorzio Programma 1, è all´esame sia della magistratura ordinaria Tribunale di Pontedera) sia della magistratura amministrativa (TAR Toscana) per determinare la suddivisione del carico tra contoterzisti e conciatori. Dall esito di quelle cause può risultare una ben diversa divisione dei maggiori costi di esproprio del terreno, in linea con quei tentativi che il Comune ancora adesso riconosce e confessa di aver portato avanti bonariamente proprio per far valere gli accordi intercorsi tra i due consorzi e che i conciatori rinnegano.

2) Si tratta di una mera finzione politica l affermare che si è agito contro ASSA e non contro i Contoterzisti secondo una scelta condivisa, meditata e consapevole. Infatti il Comune ha assegnato i terreni ad ASSA e non alle singole aziende conto terzi e quindi non ha alcuna possibilità di agire contro di loro. Altrimenti molto probabilmente lo avrebbe fatto.

3)La paventata azione esecutiva dei ricorrenti Marianelli/ Giovacchini non è iniziata. Il Comune ha fatto istanza alla Corte di Appello di Firenze di sospendere la esecutorietà della sentenza da cui scaturisce il debito. Si poteva attendere l esito di detta procedura prima di chiedere il sequestro conservativo contro ASSA.

4)Non è vero che il provvedimento cautelare, se concesso, non produrrebbe alcun danno ad ASSA ed alle aziende conto terzi che a loro volta hanno avuto da ASSA l assegnazione dei terreni espropriati. Infatti le aziende stesse hanno a loro volta garantito ASSA in merito a questi maggiori costi e sono quindi i destinatari finali e sostanziali della procedura; da questo deriva l intervento adesivo svolto da 21 Aziende conto terzi nella procedura di sequestro.

5)Se è vero che un eventuale provvedimento di sequestro conservativo non comporta lo spossessamento dei beni che venissero sottoposti alla misura cautelare è però certo che detti beni sarebbero inutilizzabili per le eventuali necessità finanziarie di ASSA essendo sequestrati. In altre parole non sarebbe più possibile fare ricorso al sistema bancario per ottenere finanziamenti o per offrire garanzie per se o a favore di terzi.

6)Parimenti impossibilitate a far ricorso al sistema bancario - con cui è assolutamente indispensabile interagire sarebbero le Aziende conto terzi del Macrolotto .Questo in virtù della garanzia che tutte loro hanno prestato alla ASSA, sottoscrivendo una clausola ben precisa nel contratto di acquisto. Per questa ragione, il provvedimento cautelare si potrebbe riversare a cascata su di loro con evidente allarme ed immediata indisponibilità del sistema bancario ad intervenire per le necessità dei contoterzisti . Da qui la conseguenza concreta del rischio di chiusura delle Aziende, a conferma del fatto che esiste eccome il nesso di casualità .

7)L Amministrazione Comunale dimentica volutamente di considerare che Assa ha pagato nel 2010 quanto di competenza conteggiando non soltanto la sentenza del 2009 ma anche quella del 2005 che fu pagata interamente dal Consorzio Programma 1. Nel 2005 Assa inviò richiesta scritta nella quale chiedeva fosse conteggiato quanto dovuto e di sua competenza, sia al Comune di Santa Croce Sull Arno, sia al Consorzio Programma 1 ma, a quella richiesta presentata da Assa nessuno né di parte Privata né di parte Pubblica ha mai risposto

8)La mancanza di risposte evidenziata al punto 7, confermò ad Assa che il Consorzio Programma 1 non aveva alcuna intenzione di rispettare gli accordi presi di fronte alla precedente Amministrazione Comunale e l attuale Amministrazione Comunale non rispondendo anch essa alla richiesta di Assa di quantificare l importo dovuto, avallava l atteggiamento del Consorzio Programma 1 costringendo Assa ad aprire causa civile per il riconoscimento dell accordo. I tentativi di mediazione a cui fa riferimento la Pubblica Amministrazione, non sono stati vanificati dall azione giudiziaria di Assa bensì dalle mancate risposte del Consorzio Programma 1 che mai ha dimostrato interesse concreto alla vicenda tanto meno si è fatto promotore di proposte di soluzione, totali o parziali, di alcun genere.

9)In questa fase in cui:
- il Comune non è soggetto ad alcuna procedura esecutiva;
- l´esecutorietà della sentenza di cui trattasi potrebbe venir sospesa dalla stessa Corte di Appello di Firenze,
- è ancora pendente il Giudizio in Cassazione per la revisione della sentenza stessa che non è
definitiva,
- sono pendenti altri due giudizi dinanzi al Tribunale di Pontedera ed al TAR Toscana per la determinazione delle modalità di suddivisione dei maggiori oneri di esproprio se l Amministrazione comunale avesse veramente avuto a cuore il benessere del comparto dei conto terzi si sarebbe certamente astenuta dal chiedere questo sequestro conservativo.

10)L Amministrazione Comunale sa benissimo quale poteva essere la strada alternativa da percorrere ; quest ultima è stata indicata nel documento che Assa ha protocollato in data 29 marzo 2010 al Comune di Santa Croce Sull Arno. Le indicazioni che in esso sono ipotizzate, avrebbero messo al riparo la Pubblica Amministrazione sia sul piano economico sia dal giudizio di parzialità.

Infine, preme sottolineare che tutte le nostre aziende tengono in seria considerazione il rapporto con il personale dipendente considerato una risorsa professionale importante e determinante per la gestione aziendale. A dimostrazione di questo, il percorso che Assa ha intrapreso in questi anni con le OO.SS locali.

La comunicazione fatta ai dipendenti delle Aziende coinvolte nella vicenda non vuole e non deve essere considerata come un Ricatto ma, una Informazione Dovuta in ragione proprio del rapporto sinergico e corretto che le nostre aziende hanno con i propri dipendenti. Se volevamo ricattare, lo avremmo fatto in tempi precedenti

Fermo restando quanto sopra, accogliamo con soddisfazione la presa di posizione espressa dal PD attraverso i suoi rappresentanti Baldacci e Nocchi ai quali chiediamo che alle parole seguano fatti concreti. Condividiamo il principio secondo il quale il Distretto industriale ha il Dovere di farsi carico dei problemi e ricercare soluzioni.
Oltre la questione Macrolotto Assa, molte sono le problematiche ancora irrisolte di cui Dover e Poter parlare al tavolo del Distretto; quanto evidenziato dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Pisa nel recente convegno sulla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro ne è un esempio concreto.

Santa Croce Sull Arno, 27 ottobre 2011

Assa S.c.c.
Il Presidente
Rossella Giannotti

NOTA
Molti lavoratori l´hanno già detto, altri pensano che lo faranno: l´8 dicembre prossimo andremo tutti in Piazza Garibaldi per ´festeggiare´ il rinomato prodotto locale: L´AMARETTO!!
C.G.

Fonte: A.S.S.A. Soc. c.c.

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