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La Finanza: «Concia, no alla gogna ma i controlli andranno avanti»

10-09-2011 09:17 - LAVORO & ETICA
EVASIONE E POLEMICHE
La replica delle forze dell´ordine all´accusa di «spettacolarizzazione» delle ispezioni mossa dalla Confindustria vicentina. «I cittadini devono sapere che chi sbaglia paga»

VICENZA - I controlli andranno avanti e i risultati delle inchieste continueranno a essere divulgati. Gli industriali dovranno farsene una ragione: da parte della Guardia di Finanza che indaga sulla presunta maxi- evasione nelle aziende conciarie dell´Ovest Vicentino filtra una certezza: non ci sarà alcun cambio di rotta. È questo il clima che si respira tra chi regge le redini dell´inchiesta sulle presunte violazioni commesse da alcune grosse aziende della zona, tra le quali spicca il Gruppo Mastrotto, leader mondiale nella lavorazione delle pelli, che avrebbe occultato 106 milioni di euro e pagato in nero gli straordinari con i dieci milioni ricavati dalla vendita irregolare di pellame ad aziende compiacenti.

Un´operazione anti-evasione rimbalzata sui giornali nazionali, tanto che Confindustria teme che la figuraccia rimediata dalle aziende possa avere ripercussioni sul livello occupazionale. «Chi ha sbagliato è giusto che paghi, ma un´eccessiva spettacolarizzazione della vicenda rischia di avere serie conseguenze economiche e occupazionali su un settore di vitale importanza per l´economia vicentina», ha detto il presidente degli industriali vicentini, Roberto Zuccato, dopo l´incontro di mercoledì con il prefetto Melchiorre Falllica. A fargli eco è stato il rappresentante della sezione concia, Walter Peretti: «La Finanza continui pure a fare i controlli e a sanzionare chi sbaglia. Ma vorremmo che si evitasse di dare risalto e visibilità alle irregolarità riscontrate: il clamore mediatico spaventa i fornitori, le banche che concedono i prestiti, e le compagnie assicurative». Tradotto: gli investigatori facciano pulizia ma evitino di sbandierare, attraverso giornali e tivù, il marcio che viene allo scoperto. Sulla questione, da parte della guardia di finanza non c´è alcuna volontà, specialmente in questi giorni «caldi» sul fronte giudiziario, di mettersi in contrapposizione con Confindustria («Anzi, abbiamo apprezzato le rassicurazioni di Zuccato circa il fatto che, da parte degli imprenditori, ci sarà la massima collaborazione con gli investigatori », spiega un investigatore) ma da più fronti arriva l´assicurazione che l´inchiesta proseguirà sugli stessi binari seguiti finora.

«Il nostro compito è di far rispettare le regole e scoprire chi evade il Fisco, a tutela del libero mercato ma soprattutto degli imprenditori onesti e dei cittadini. Continueremo a farlo con i metodi e l´attenzione dimostrati fino a questo momento » spiegano dalla Finanza. Metodi che comprendono anche la diffusione dei risultati raggiunti. Il neo comandante delle fiamme gialle di Vicenza, Livio de Luca, non vuole commentare le dichiarazioni di Zuccato. Ma negli ambienti investigativi ci si limita a fare una considerazione generale spiegando che «non cerchiamo la spettacolarizzazione dei controlli fiscali e non c´è mai stata, ne ci sarà, alcuna volontà di mettere alla gogna chi ha sbagliato. Ma è doveroso dimostrare ai cittadini, anche attraverso i mezzi di comunicazione, che la Finanza compie fino in fondo il proprio dovere». Insomma, chi viene scoperto a evadere ne paga le conseguenze, anche mediatiche. Perché l´informazione può svolgere un ruolo nella prevenzione dei reati.

Intanto Confindustria lavora al progetto di costruire un «patto di trasparenza ». L´idea è di instaurare un confronto diretto tra le parti: «Un tavolo tra istituzioni e imprenditori - ha spiegato Zuccato - per ricostruire su nuove basi il futuro del settore conciario ». E per farlo le aziende chiedono all´agenzia delle entrate di premere sull´acceleratore. «Non chiediamo né condoni né sconti - ha assicurato il presidente della sezione concia - ma solamente che, se vengono verificate delle irregolarità, le imprese siano messe nelle condizioni di versare al più presto quanto dovuto, evitando di attendere i tempi biblici della burocrazia ». Un appello che trova d´accordo anche la guardia di finanza: «L´auspicio è che, seguendo gli strumenti normativi vigenti, le aziende che hanno commesso violazioni possano risolvere il contenzioso nel più breve tempo possibile».

Andrea Priante
09 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/9-settembre-2011/finanza-concia-no-gogna-ma-controlli-andranno-avanti-1901485967078.shtml


Fonte: CORRIERE DEL VENETO

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