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Montecchio Maggiore: Impianto per fanghi da concia, l´amministrazione non nasconde timori

08-02-2012 08:20 - AMBIENTE
Claudio Meggiolaro, Presidente del Consiglio di Montecchio Maggiore, ha partecipato all´ultima riunione di Ato Valle del Chiampo come delegato dall´Amministrazione Comunale di Montecchio Maggiore.

E´ lui, quindi, che a nome dell´amministrazione esprime un parere in merito alla relazione per la valutazione dei processi termici di inertizzazione dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione di Arzignano e Montebello.

"Prima di esprimere un giudizio è necessario valutare bene tutto il materiale elaborato dalla Commissione. Abbiamo chiesto al prof. Canu di farci avere la sintesi e le slides che ha presentato in riunione. Vogliamo poterli vagliare ed analizzare con la serietà che il tema impone. Affronteremo l´argomento anche in Commissione Consigliare Ambiente, in modo da condividerlo con tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza, per avere punti di vista diversi ma anche per rafforzare poi un auspicabile punto di vista unitario da sostenere all´esterno.

Già fin d´ora, comunque, rileviamo alcune criticità: la prima è la localizzazione dell´impianto.
Il grande timore nostro e dei nostri concittadini e´ che l´impianto sia realizzato a ridosso di Montecchio, come accaduto con il megadepuratore esistente. Un timore alimentato dalle analisi della commissione che chiaramente dicono che un futuro impianto può stare tecnicamente ed economicamente in piedi solo se vicino a dove i fanghi sono prodotti.

La seconda è di certo l´impatto ambientale. La relazione sostiene che le varie soluzioni tecniche presentate riducono di molto gli impatti, ma si tratta pur sempre di un impianto che tratta termicamente rifiuti di concia, è ragionevolmente difficile pensare che lo faccia senza alcun effetto sull´ambiente esterno. Quali e quanti effetti lo vogliamo capire e ci aspettiamo che, una volta avanzate le nostre perplessità, siano gli stessi tecnici, i responsabili di Ato piuttosto che di Acque del Chiampo a fornirci ulteriori dati e documenti in grado di fugare i dubbi non solo nostri, ma dei montecchiani e di tutto l´ovest vicentino.

In aggiunta vorrei ricordare che nel 2002 il Consiglio Comunale di Montecchio Maggiore ha sottoscritto la contrarietà ai progetti di costruzione non solo di centrali termoelettriche, ma anche di qualsiasi altro "camino" in accordo con tutte le amministrazioni del distretto Giada. Tutti noi, quindi, abbiamo il dovere di affrontare la questione con prudenza e serietà, nel rispetto dei concittadini e del mandato che ci hanno conferito.

Chiudo con una osservazione: martedì durante la riunione Medio Chiampo Spa ha dichiarato che sta valutando con imprese tedesche varie soluzioni per il trattamento dei fanghi da concia.

Ci lascia perlomeno perplessi che due società con lo stesso problema, Medio Chiampo e Acque del Chiampo, non uniscano le forze per affrontarlo e risolverlo assieme. Sarebbe auspicabile e sensato che cercassero assieme una soluzione comune che, se davvero è la migliore, non potrà che andare bene per entrambi e generare economie di scala."

Redazione Web
07/02/2012

http://www.corrierevicentino.it/2012/02/montecchio-maggiore-impianto-per-fanghi.html

Fonte: CORRIERE VICENTINO

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