20 Settembre 2017


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Nuovi investimenti rilanciano il polo pisano della concia

25-08-2017 08:56 - DISTRETTO SANTA CROCE SULL´ARNO
Distretti. Nuti costruisce stabilimento

Ripartono gli investimenti nel distretto conciario di Santa Croce sull´Arno (Pisa), leader nella produzione di cuoio da suola e di pelli per i grandi marchi della moda, e si intensificano i segnali di ripartenza dopo due anni non brillanti. I progetti più importanti arrivano dalle aziende più grandi e strutturate.
La conceria Nuti Ivo, nome storico del distretto, 130 milioni di fatturato 2016 a livello di gruppo per l´80% all´export, 450 dipendenti e 4,5 milioni di metri quadrati di pelle prodotta, ha appena avviato un investimento da 15 milioni per costruire un nuovo stabilimento produttivo a Santa Croce sull´Arno, vicino a quello attuale, che sarà destinato alla finitura delle pelli e avrà macchinari all´avanguardia.
La nuova fabbrica, che permetterà un ampliamento della capacità produttiva del 30%, sarà pronta nel giugno 2018 e servirà a far fronte alla domanda di mercato in arrivo dai grandi marchi della moda. Il gruppo Nuti (cinque concerie tra Santa Croce e San Miniato, e tre partecipate in Paraguay, Marocco e Hong Kong ) nel 2016 ha messo a segno una crescita del 13%: la sola conceria Nuti Ivo ha toccato i 48,7 milioni di fatturato (41,8 nel 2015) con un mol di 5,3 milioni (5,57 nel 2015) e un utile salito a 3,2 milioni (2,3 milioni nel 2015).
«Il nuovo stabilimento completa un piano di investimenti avviato cinque anni fa spiega Fabrizio Nuti, ad del gruppo di famiglia che non solo ha portato l´ampliamento produttivo ma ha puntato anche al miglioramento dell´ambiente di lavoro con investimenti nella sostenibilità». Gli interventi si inseriscono nella strada imboccata da tempo dal distretto, diventato un modello nella depurazione delle acque di lavorazione. Al punto da attirare, adesso, anche investimenti provenienti da altri distretti conciari, primo tra tutti quello veneto di Arzignano.
E proprio il più grande gruppo conciario italiano, il veneto Mastrotto, si prepara a fare un investimento greenfield a Santa Croce sull´Arno: costruirà una nuova conceria, grazie alla capacità di depurazione ancora disponibile nell´impianto del distretto toscano.
L´investimento è uno dei primi provenienti da altri poli industriali e rafforza l´appeal del distretto di Santa Croce (2,5 miliardi di fatturato 2016, 6mila addetti) che ha avviato il 2017 col segno dell´export tornato positivo (+2,7% nel primo trimestre). «I primi sei mesi dell´anno non sono stati particolarmente brillanti, soprattutto perché le pelli fatte nel nostro distretto non sono adatte ai prodotti che interpretano le tendenze moda spiega il presidente dell´Associazione conciatori di Santa Croce sull´Arno, Alessandro Francioni il 2017 potrà essere un anno interlocutorio. Ma vedo buone prospettive, anche perché i marchi del lusso stanno andando bene e l´interesse per le collezioni dell´inverno 2018-2019 è alto».

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Silvia Pieraccini

Fonte: IL SOLE 24 ORE

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