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OPERAZIONE "AMICI PER LA PELLE": Nullatenente per il fisco ma si compra mega villa

19-11-2011 17:43 - LA CONCERIA NEL PIEMONTE
ARRESTO.
Il commerciante di pelli Dario Zonta arrestato dalla Gdf. Ritenuto la "mente" della frode di fatture false per 30 milioni con la costituzione di società "cartiere" per cui è indagato anche il fratello
19/11/2011

È il burattinaio del filone "Esse D srl" della frode tributaria. Gli investigatori ne sono sicuri e lo hanno messo per iscritto. È nullatenente, ha un reddito da travet, ma nel 2010 ha comprato a Chiampo una villa del valore milionario, con rendita catastale di 200 mila euro. Dario Zonta è indicato come chi tirava le fila del maxiraggiro con fatture false per un imponibile di 33 milioni di euro, e iva non versata per 5,3 milioni, per il quale era stato arrestato il fratello tre settimane fa.

Il gip Stefano Furlani nell´ordinanza di custodia cautelare eseguita l´altra mattina dalla guardia di finanza di Arzignano non ha dubbi nell´individuare il commerciante di 48 anni, di Chiampo, residente in via Zanoni 22, difeso dall´avv. Tonino De Silvestri, come lo stratega che pilotava il fratello Sergio in questo troncone dell´operazione "Amici per la pelle 2", nel quale sono indagate 22 persone.

Sono parecchi gli indizi che chiamano in causa Zonta per i quali il pm Marco Peraro, titolare della più vasta inchiesta "Dirty leather" - uno dei primi arrestati era stato l´altro fratello Vladimiro nell´autunno/inverno 2008 - che da quasi quattro anni è condotta dalla polizia tributaria nel distretto della concia, ha chiesto il carcere. È stata indicata come la misura più idonea perché il gip scrive che c´è il «grave pericolo di ripetizione dei reati vista la pervicacia con la quale ha reiterato la sua attività criminale».
L´indagato sarà interrogato lunedì. Il suo nome era uscito defilato dalla prima fase dell´inchiesta, ma solo dopo che sono stati arrestati anche Argeo e Matteo Fioraso, padre e figlio di Valdagno, titolari della AMF di Cornedo (difesi dall´avv. Marco Dal Ben), è emerso il ruolo primario del secondo fratello Zonta.

Sergio ha respinto l´ipotesi che era Dario di fatto il responsabile della cartiera "Esse D.". Il compito della ditta era di fornire copertura all´acquisto in nero dei pellami che poi erano rivenduti, attraverso una serie di società satelliti come la Lyonpel e la Dimar di Enrico Nicoletti e Diego Sanmartin, oppure la AMF dei Fioraso a cui collaborava Pablo Hernan Santinato. Quest´ultimo parlò dei «due responsabili della Esse D», indicando gli Zonta.

Del resto, gli investigatori sottolineano che Dario era stato socio formale della Esse D fino a marzo 2009, quando ha ceduto le quote alla moglie per un controvalore di 40 mila euro. Tuttavia, come ha sottolineato il gip nell´ordinanza, «egli risulta nullatenente», con una dichiarazione dei redditi che a partire dal 2007 è «assai bassa», appunto da travet, e pertanto non avrebbe potuto permettersi di comperare con la moglie una bella villa. Non sarebbero state le sole operazioni compiute dalla società immobiliare della consorte. Dalle verifiche incrociate dei finanzieri del tenente Angelo Aloi risulta che Dario Zonta è amministratore di altre due società del settore: la Darco Sas, indicata come evasore totale, e la Mac leather, appena avviata. Sia Zonta che la moglie, dunque, non avrebbero dichiarato al Fisco redditi da giustificare il loro tenore di vita. Pertanto Zonta, dice il gip, «non può che avere ricavato il necessario per vivere dalle operazioni illecite di elevata lucrosità indicate» dalla guardia di finanza. A nulla è valso che Sergio abbia cercato di scagionare Dario, perché le sue «dichiarazioni appaiono improntate alla volontà di salvarlo».

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/308166_nullatenente_per_il_fiscoma_si_compra_mega_villa/

Fonte: IL GIORNALE DI VICENZA
 
 

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