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Programma Regionale di Sviluppo della Toscana 2011-2015

23-05-2011 13:55 - AMBIENTE
Notizie istituzionali
Programma Regionale di Sviluppo della Toscana 2011-2015

In discussione nel Consiglio regionale della Toscana la proposta di PRS adottata dalla Giunta. Gli aspetti relativi all´ambiente.

Il Programma Regionale di Sviluppo della Toscana è ormai nella fase conclusiva del suo processo di adozione. Processo iniziato a novembre 2010 con la presentazione, e successiva approvazione, del documento preliminare al Consiglio regionale, cui è seguita la fase di concertazione tra la Giunta regionale e gli enti locali, nonché con i rappresentanti dei soggetti economici e sociali regionali.

La Giunta ha quindi approvato la proposta di Programma regionale di sviluppo 2011 - 2015 ora in discussione in Consiglio regionale.

"Il Programma Regionale di Sviluppo (PRS) è lo strumento orientativo delle politiche regionali per l´intera legislatura. La sua scansione nel tempo indica non solo le strategie economiche, sociali, culturali, territoriali e ambientali della Regione Toscana, ma prova ad esprimerne anche lo stato d´animo: le preoccupazioni, le inquietudini e le speranze."

Il PRS 2011-2015 propone alcune priorità fondamentali per il futuro della Toscana, fra queste la "salvaguardia del territorio/ambiente (es. acque, costa, foreste, rifiuti, etc.) e del paesaggio riducendo la tendenza alla rendita improduttiva o alla speculazione immobiliare, a favore di un maggiore dinamismo imprenditoriale, culturale e sociale, nonché di un incremento degli investimenti produttivi."

Fra i principi ispiratori del PRS Promuovere uno sviluppo sostenibile e rinnovabile.

"La promozione della crescita, economica e sociale, della Toscana si coniuga, e non si contrappone, con la tutela e la valorizzazione delle risorse territoriali e ambientali della nostra regione (ne sono un esempio le aree produttive ecologicamente attrezzate), principio che può rappresentare anche un volano per incentivare forme di produzione e consumo più sostenibili, migliorando l´efficienza, favorendo la riduzione dei consumi energetici e il riuso dei sottoprodotti, sviluppando le fonti rinnovabili, per costruire nuove filiere tecnologiche e creare nuove opportunità occupazionali. La Toscana ribadisce la propria contrarietà all´utilizzo del nucleare, a cui contrappone una chiara scelta a favore dell´efficienza energetica e delle energie rinnovabili pulite, per garantire alle generazioni presenti e future opportunità di crescita e sviluppo. Nell´ambito di questa strategia, la green economy può rappresentare una delle più significative nuove opportunità economiche per il territorio toscano, così come il miglioramento della compatibilità ambientale dei processi produttivi può diventare un importante elemento di competitività, in particolare per i distretti tipici e per i servizi pubblici locali, oltre che uno stimolo a processi di innovazione e ricerca. Coordinare i diversi segmenti che compongono le filiere della green economy, creare le condizioni per lo sviluppo, la messa in produzione e la commercializzazione di impianti e prodotti ecocompatibili, è un elemento essenziale per lo sviluppo del sistema economico toscano, considerando anche che le aree agricole e rurali rappresentano un elemento costituente per lo sviluppo della green economy e delle fonti rinnovabili di energia. La Regione assume inoltre la lotta ai cambiamenti climatici come principio trasversale da declinare sia sul versante della riduzione delle emissioni di gas serra sia sul lato delle azioni di adattamento."

Per quanto riguarda in materia ambientale definisce quali indirizzi di legislatura:

creare un contesto favorevole allo sviluppo della green economy, attraverso la promozione di politiche integrate in grado di coinvolgere i diversi attori economici e sociali, consolidando il modello delle aree produttive ecologicamente attrezzate, valorizzando le eccellenze raggiunte dai distretti toscani in tema di gestione territoriale sostenibile, promuovendo le Agende 21, la spesa verde, l´edilizia sostenibile, le certificazioni ambientali, la ricerca e innovazione;

razionalizzare e ridurre i consumi energetici, migliorare l´efficienza energetica degli edifici, a partire dagli edifici pubblici, e dei processi produttivi, sviluppare le energie rinnovabili per raggiungere gli obiettivi comunitari al 2020, compreso l´obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti;

produrre un corretto equilibrio fra tutela e sviluppo, consolidando e arricchendo il sistema regionale dei Parchi e delle Aree protette, anche marine, valorizzandone, insieme alle aree rurali, le potenzialità di sviluppo (con particolare riferimento al settore turismo), conservando la biodiversità terrestre e marina, promuovendo una specifica strategia d´azione regionale per la biodiversità che sarà trasversale alle altre politiche di settore. In questo contesto assumono particolare rilievo le azioni volte ad attuare politiche integrate nelle isole ricomprese nel Parco dell´Arcipelago;

mettere in sicurezza il territorio e ridurre il rischio idrogeologico e sismico, puntando sulla prevenzione quale approccio prioritario nei confronti di eventi alluvionali e calamità naturali. Particolare attenzione sarà data agli interventi di difesa del suolo dal dissesto idrogeologico, fondamentali per garantire la sicurezza della popolazione, un adeguato Programma Regionale di Sviluppo 2011-2015 Pagina 36 di 148 sviluppo territoriale, nonché importante elemento in grado di attivare risorse e produrre occupazione e sviluppo in un´ottica di green economy;

favorire l´integrazione tra ambiente e salute attraverso politiche di prevenzione del rischio ambientale e di riduzione degli inquinamenti, con particolare attenzione all´inquinamento atmosferico, anche attraverso un approccio integrato con le politiche per la mobilità;
tutelare la qualità delle acque interne e costiere, promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica e perseguire una visione integrata della fascia costiera e del mare che ne valorizzi, anche mediante la ricerca, le risorse ambientali, naturalistiche e, allo stesso tempo, le potenzialità economiche e sociali;

raggiungere una gestione sostenibile dei rifiuti, sia urbani che speciali, attraverso un approccio integrato nella definizione di obiettivi ed interventi, che da una parte tuteli l´ambiente e dall´altra produca effetti positivi di sviluppo economico.

La proposta di PRS definisce anche una serie di indicatori attraverso i quali misurare i risultati delle politiche. Per quanto riguarda gli aspetti ambientali sono:

(...)

Allegati

http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2011/093-11/092-11-programma-regionale-di-sviluppo-della-toscana-2011-2015/

Fonte: ARPAT TOSCANA

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