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Scandalo concia, 4 milioni "fuori busta" a 174 dipendenti di una grossa azienda

31-08-2011 07:28 - LAVORO & ETICA
La Guardia di finanza ha stimato il "nero" degli ultimi 5 anni
Il fenomeno sarebbe molto radicato nella Valle del Chiampo

VICENZA - La Guardia di finanza di Vicenza ha scoperto altri 174 lavoratori di una grossa azienda conciaria della valle del Chiampo (Vicenza), che pur regolarmente assunti sarebbero stati in parte pagati "fuori busta" per 4 milioni di euro in cinque anni. Le fiamme gialle lo indicano oggi in una nota in cui precisano che si tratta di un vero e proprio sistema di retribuzione irregolare. L´ordine di grandezza delle somme complessivamente corrisposte "fuori busta" arrivavano anche a sfiorare 100mila euro mensili: l´ampiezza del fenomeno, pur risultando suscettibile di variazioni, è risultata pressoché invariata nell´ultimo decennio.

Un fenomeno che secondo la Guardia di finanza berica sarebbe particolarmente diffuso nel mondo conciario della Valle del Chiampo: complessivamente la polizia finanziaria ha calcolato che sale a quasi 13 milioni di euro il valore complessivo delle retribuzioni "fuori busta" corrisposte nel settore conciario e contestate nell´ultimo periodo e a circa 1.000 il numero dei dipendenti irregolari scoperti.

La Guardia di finanza ha messo in luce che le retribuzioni in nero dei dipendenti venivano gestite attraverso procedure predefinite che, in particolare, prevedevano, ad esempio, un sistema di rilevazione e consuntivazione degli orari di lavoro, un criterio di scorporo delle prestazioni corrisposte "fuori busta" da quelle retribuite in modo lecito, la valorizzazione degli emolumenti irregolari secondo quote stabilite, preventivamente rese note al personale dipendente e con esso contrattate, la gestione materiale del sistema, come delineato, affidata a personale specificamente individuato.

Il meccanismo è stato ricostruito analiticamente, sulla base della contabilità parallela esaminata solo in relazione ad alcuni mesi, gli ultimi prima dell´inizio dell´attività ispettiva, ma convergenti dichiarazioni - rese da parte degli incaricati alla gestione del sistema, acquisite in atti da parte dei finanzieri nel corso degli approfondimenti - hanno permesso di confermare l´esistenza delle retribuzioni irregolari anche in epoche precedenti.

Per i finanzieri un simile sistema poteva reggersi grazie a ingenti disponibilità di denaro contante, estranee alla contabilità ufficiale dell´impresa, raccolto da cessioni di pellame "in nero".

Martedì 30 Agosto 2011 - 11:49 Ultimo aggiornamento: 12:38

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=161302

Fonte: IL GAZZETTINO.it

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