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Zaia a Confindustria: «Cacciate i grandi evasori»

02-09-2011 13:26 - LAVORO & ETICA
Il governatore chiede alle categorie una black list e il divieto di fare impresa per i casi accertati. «È ora di farla finita».
E intanto Tomat condanna la Mastrotto: comportamento illegale, fa concorrenza sleale

VENEZIA — Mentre il governo presentava la nuova manovra con il giro di vite sull´evasione fiscale, Andrea Tomat precisava all´Adnkronos la posizione di Confindustria veneto sulla roboante inchiesta che ha visto coinvolto il gruppo Vicentino Mastrotto: «Comportamenti illegali, come quelli riscontrati nel gruppo vicentino, non fanno altro che alterare il mercato azionando una concorrenza sleale interna e mettendo in difficoltà chi opera correttamente» ha detto il presidente. Una condanna senza appello all´azienda e a ogni forma di illegalità. Anche perché «la soluzione non sono compravendite in nero o i fuori busta ma intervenire per far sì che si arrivi a una diminuzione del carico fiscale. E´ necessario - ha aggiunto — migliorare le regole, continuando nel frattempo a rispettarle. Sempre. Bisogna agire all´interno del sistema e non porsi fuori venendo meno alle proprie responsabilità imprenditoriali».

Il governatore Zaia non aveva ancora ascoltato le parole di Tomat, impegnato com´era a Roma a fare fronte comune con più Regioni possibili contro i tagli agli enti locali della manovra bis. Ma sul tema dell´evasione il suo pensiero è chiaro.

Presidente Zaia, le ultime inchieste - ci riferiamo ai casi di Arzignano - mostrerebbero casi di evasione fiscale a livelli ingestibili. Che ne pensa? «Ci sono indagini in atto e finché non ci saranno prove certe non voglio giudicare nessuno. Non voglio entrare nel merito di vicende che devono essere acclarate, ancora prima di arrivare in tribunale. I dati ufficiali ci dicono che si evade più a sud che a nord. È bene che si controlli a tappeto e se ti beccano non solo vai in galera, ma ti devono togliere la patente di imprenditore. Come chi guida con un tasso alcolico superiore a un certo valore e gli ritirano la patente».

Una patente che si ritira, ma poi si ridà. O magari gli imprenditori si ripresentano sotto altre forme, magari un parente o un amico prestanome. Non dovrebbe finire anche questo? «Assolutamente. È ora di finirla con questi imprenditori che poi riaprono l´attività con un prestanome di parenti e amici. Se la perdi perché hai sbagliato non devi più riprendere a fare l´imprenditore».

È d´accordo quindi con la linea del governo? «Il governo fa bene a premere sull´evasione: non si può sempre spremere dallo stesso limone. Dopodiché è anche vero che bisogna stare attenti e distinguere tra il "ladro di polli" e il grande delinquente. Bisogna fare una riforma fiscale che introduca principi di equità anche sulle tasse: inasprendo in modo violento le pene, ma abbassando pesantemente la pressione. A quel punto, se ho abbassato la pressione fiscale e tu sgarri, ed è dimostrato da un processo e vieni condannato, ti devono togliere la patente di imprenditore».

Non pensa che in questo caso dovrebbe intervenire anche Confindustria? Ivan Lo Bello, in Sicilia, l´ha fatto con la mafia mettendo fuori gli imprenditori collusi dall´associazione. «So che Confindustria ha già preso posizione su questo. Quando viene dimostrato che un imprenditore ha sbagliato e viene provata la sua colpevolezza, deve scattare la gogna pubblica da parte di tutti. Anche da parte di Confindustria o delle associazioni di categoria. Anche loro, insomma, dovrebbero fare una black list. E chi è su quella black list è fuori. Dopodiché ci sarà qualcuno che fa errori sulle bolle d´accompagnamento, non parliamo di loro ovviamente ma di evasori veri».

Ha parlato di manovra. Giovedì è stato a Roma per un incontro con gli altri presidenti di Regione... «Sì, ma nel giro di poche ore tutto è cambiato. Quando ci siamo visti la mattina ci siamo detti compatti nel fare fronte comune contro i tagli. Nel pomeriggio è arrivato il maxiemendamento e da quello bisogna prendere atto che gli enti locali escono rafforzati. Sono stati tagliati pesantemente i ministeri, che era quello che auspicavamo e che avevamo chiesto anche la mattina, visto che pesano sulla spesa pubblica per il 70%, non si sono toccate le pensioni e c´è un´accelerazione nella lotta all´evasione. E, cosa più importante per noi, i tagli agli enti locali, che pesano per il 16% sulla spesa pubblica, sono stati ritoccati. Al momento non sappiamo che ricadute potranno avere queste decisioni sui nostri bilanci e per questo continueremo a vigilare».

Sara D´Ascenzo
02 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2011/2-settembre-2011/zaia-confindustria-cacciate-grandi-evasori-1901422003596.shtml

Fonte: CORRIERE DEL VENETO

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