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«Concia, ecco le nostre richieste»

09-09-2011 07:43 - LAVORO & ETICA
IL VERTICE SUL FISCO. I presidenti degli Industriali vicentini Roberto Zuccato e della sezione Walter Peretti hanno incontrato ieri mattina il prefetto Melchiorre Fallica
«Snellire l´iter per l´emersione e consentire che gli imprenditori non commettano errori» Autosospesa Chiara Mastrotto
08/09/2011

Un incontro per mettere le prime basi a un tavolo di trattative fra imprenditori e istituzioni e per dare vita concreta a quel "patto" per uscire dalla crisi invocato da più parti, nelle ultime settimane, dopo la bufera dell´evasione fiscale.

È quello che ha visto di fronte, ieri mattina in contrà Gazzolle, il presidente di Confindustria Vicenza Roberto Zuccato e il presidente della sezione concia Walter Peretti ospiti del prefetto Melchiorre Fallica. Il vertice segue le dichiarazioni degli ultimi giorni, relativamente alle inchieste condotte dalla guardia di finanza su numerose concerie del distretto di Arzignano e alcuni importanti gruppi del settore.

«Chi ha sbagliato è giusto paghi - ha sottolineato Zuccato - ma una eccessiva spettacolarizzazione rischia di avere serie conseguenze economiche ed occupazionali su un settore di vitale importanza per l´economia vicentina. In questa fase è necessario un surplus di attenzione da parte di tutti. Non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando della vita e del lavoro degli imprenditori coinvolti e dei loro dipendenti».

I rappresentanti degli imprenditori hanno riconosciuto il lavoro della Finanza che ha scoperto gli aspetti illegali che Confindustria condanna duramente. «L´evasione è una piaga che fa male al nostro Paese e falsa la competizione. Nessuno vuole mettere una pietra sopra a questa vicenda ma è necessario fare in modo che le aziende possano lavorare nelle migliori condizioni - prosegue Zuccato -. C´è bisogno di un tavolo tra istituzioni e imprenditori che porti ad un patto di trasparenza per ricostruire su nuove basi il futuro del settore. Negli ultimi tre anni, da quando sono partite le indagini, il processo di cambiamento è già iniziato: la gran parte degli imprenditori ha compreso che alle regole non si può derogare, e fin da subito le imprese coinvolte hanno offerto la loro collaborazione alle forze dell´ordine. Chi ha commesso irregolarità deve poter chiudere quanto prima il contenzioso, per garantire ai dipendenti e alle loro famiglie prospettive certe. Ora però è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti e di dare una veste istituzionale a questa nuova consapevolezza. Per questo abbiamo cercato un approccio con le istituzioni per dare il via ad un progetto di trasparenza importante per tutta la comunità della vallata». Zuccato e Peretti hanno chiesto uno snellimento dell´iter di emersione e pagamento da parte delle imprese, alle prese con i tempi lunghi dell´Agenzia delle entrate, ed hanno sollecitato pratiche più semplici e chiare, per far sì che gli imprenditori non si trovino nelle condizioni di commettere errori nelle dichiarazioni. «Ho chiesto a Confindustria di preparare una lettera con le richieste articolate in una serie di punti di natura tecnica - ha spiegato il prefetto Fallica - che provvederò a segnalare al ministero delle Finanze. La ripresa attesa non è ancora giunta, e la situazione nel comparto della concia potrebbe avere ripercussioni anche sul fronte dei posti di lavoro. Condivido le preoccupazioni di Confindustria anche per quanto riguarda le difficoltà con credito, fornitori e acquirenti. Cercheremo soluzioni condivise».
In prefettura si era recato martedì anche il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin. «È necessario un conclave fra tutte le componenti sociali ed economiche e le istituzioni - ha detto -. Una certa fase storica deve finire e dobbiamo porre le basi per una ripresa forte. I venti di crisi vanno arginati, perchè le difficoltà investirebbero tutta la cittadinanza. Il Comune ha attivato, per primo, un accordo di programma con l´Agenzia delle entrate per individuare gli evasori e l´assessore al Bilancio Marchezzolo sta lavorando per il consiglio tributario. Arzignano non è marcia. Il tessuto sano deve emergere».
Intanto, Chiara Mastrotto, amministratore delegato del Gruppo Mastrotto spa, coinvolto nelle indagini penali e tributarie, si è autosospesa da Confindustria. Mastrotto, figlia di Bruno e nipote di Santo, ha consegnato una lettera al presidente Zuccato in cui confermava la sua autosospensione da componente del direttivo e della Giunta di Assindustria e dalla vicepresidenza sella sezione concia. Un gesto che i vertici di palazzo Bonin Longare hanno apprezzato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Diego Neri

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/285939__concia_ecco_le_nostre_richieste/

Fonte: IL GIORNALE DI VICENZA

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