1 dicembre 2009. Diffusi questa mattina a Roma i dati del primo rapporto Aifos sulla sicurezza sul lavoro. Il 40% del campione non ha svolto alcun corso nell´ultimo biennio e il 19% non saprebbe cosa fare in caso di incendio
ROMA - I lavoratori credono nell´utilità della formazione ai fini della sicurezza sul lavoro e, anzi, rivendicano percorsi formativi più concreti e aderenti alle proprie mansioni. È quanto emerge dal primo rapporto dell´Associazione italiana formatori della sicurezza sul lavoro, presentato questa mattina a Roma alla Camera dei deputati. Dall´indagine - che è stata condotta su mille lavoratori e rappresentanti dei lavoratori della sicurezza - emerge che circa il 40% degli intervistati non ha svolto alcun corso nell´ultimo biennio. E questo - commenta l´Aifos - a dispetto del fatto che "il decreto legislativo 81/2008 e il recente correttivo del 3 agosto 2009 n. 106 per ridurre gli infortuni sul lavoro prevedono l´obbligatorietà della formazione per accrescere la consapevolezza e la conoscenza dei rischi esistenti in azienda".
Dal rapporto emerge poi che il 78% dei lavoratori intervistati ha imparato a svolgere il proprio lavoro grazie all´esperienza senza ricevere alcuna formazione in azienda, mentre solo il 10% ha iniziato l´attività di affiancamento. L´80% dei lavoratori, inoltre, esprime un giudizio positivo sulla formazione in azienda fatta in affiancamento e con la presenza di un esperto sul posto di lavoro e "vicino alla macchina discutendo con uno o più compagni sul posto di lavoro". Mentre un altro 80% è convinto che la qualità della formazione è importante per conoscere i problemi legati alla sicurezza.
Più in particolare, dallo studio emerge che il 45% dei lavoratori intervistati considera una buona formazione utile per migliorare lo svolgimento dei compiti di lavoro, il 66% pensa che sia importante per migliorare le relazione con i clienti e il 62% crede che la formazione sia utile per acquisire una maggiore competenza nello svolgimento delle mansioni e dei ruoli che ricopre in azienda. Quanto agli strumenti, il 70% dei lavoratori ritiene insufficiente l´utilità dei libretti informativi e il 65% non crede nell´autoapprendimento, che spesso si traduce in videocorsi. Inoltre l´80% degli intervistati considera utile la formazione svolta in azienda, ma sostiene l´utilità dell´affiancamento e il ricorso ad esperti.
Il rapporto affronta anche la questione della sicurezza all´interno delle aziende. Chi ha fatto un corso di formazione di 32 ore sa sicuramente cosa fare in caso di emergenza, ma "purtroppo" solo il 10% ha fatto un´esperienza di questo tipo. Il 20% non sa chi è il medico competente all´interno dell´azienda e il 19% non sa addirittura cosa fare in caso di incendio.
(ap/roma)
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Fonte:
I.S.P.E.S.L.[
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