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"BOTTE" & "RISPOSTE"

26-10-2011 07:50 - A.S.S.A. News
Santa Croce sull´Arno
Macrolotto ASSA, il sindaco: "Necessario agire per avere garanzie ed evitare il depauperamento del patrimonio comunale"

Osvaldo Ciaponi replica punto per punto ai contoterzisti: "Il provvedimento richiesto al giudice non compromette l´operatività: non ci può essere un nesso con la cessazione delle attività"
25/10/2011

"L´ Amministrazione Comunale di Santa Croce sull´Arno ritiene doveroso, anche alla luce delle notizie apparse sugli organi di stampa nei giorni scorsi a proposito del cosiddetto "macrolotto" ASSA, precisare alcune circostanze che consentano a tutti di avere un quadro il più possibile completo ed esauriente delle vicende che stanno interessando l´area in questione.

Come si saprà è stata promossa al Tribunale di Pisa, dal Comune di Santa Croce sull´Arno, una causa civile nei confronti della ASSA, Associazione che raggruppa le imprese operanti nel settore della lavorazione "conto terzi", volta ad ottenere una garanzia sul pagamento di somme di cui questa Amministrazione risulta creditrice a seguito della nota convenzione stipulata tanti anni fa e di cui, a propria volta, è debitrice in forza di una sentenza esecutiva della Corte d´Appello di Firenze dell´anno 2009.
Pur non sottovalutando tutti gli aspetti dell´annosa e complessa vicenda, ritengo necessario:

1.precisare che questo Comune non poteva che procedere nei soli confronti dei soggetti che risultano aver sottoscritto la convenzione di cessione delle aree (e degli eventuali successori) e dunque solo di coloro che risultano debitori alla luce degli "atti" in possesso dell´Amministrazione.
Ecco perché affermare che il Comune si sarebbe"rifiutato di applicare l´accordo verbale" risulta errato ed insostenibile.
Errato, perché al contrario di quanto sostenuto, il comune ha svolto un´azione assidua e pressante per raggiungere una soluzione positiva tra le parti (ASSA e Consorzio Programma 1) dibattendone in Consiglio Comunale, in tante riunioni del gruppo di lavoro appositamente nominato ed in numerose riunioni informali con altri soggetti interessati (anche indirettamente), avviando un´azione di mediazione poi vanificata dalle azioni giudiziarie intraprese da ASSA.
Insostenibile perché, trattandosi di un "accordo verbale" degli anni ´90 in contrasto con gli accordi formalmente assunti e che oltretutto non è stato riconosciuto da una delle parti, questa Amministrazione non ha a disposizione rimedi giuridici diversi da quelli in concreto adottati.

2. richiamare l´attenzione delle imprese insediate e dell´opinione pubblica sull´avvio del procedimento di sequestro conservativo da parte del Comune (che ha prodotto le note prese di posizione della Presidente ASSA Giannotti) che richiedono doverosi chiarimenti anche alla luce dell´esito dell´udienza svoltasi oggi (che è stata rinviata per la discussione alla successiva udienza del 22.11.2011).
La citazione in giudizio della sola ASSA risponde ad una scelta condivisa, meditata e consapevole: l´Amministrazione Comunale era ovviamente in grado di individuare nominalmente come "debitori" i singoli assegnatari degli immobili compresi nel macrolotto, succeduti ad ASSA: ha ritenuto - si ripete: consapevolmente e con senso di responsabilità - di non procedere nei loro confronti proprio al fine esclusivo di evitare un qualsivoglia pregiudizio diretto, indiretto o d´immagine, alle singole imprese, agli imprenditori ed ai lavoratori occupati.
La richiesta di autorizzazione al sequestro proposta nei confronti di ASSA, è risultata necessaria ed indispensabile al fine di ottenere una garanzia, per il tempo occorrente a definire (in qualunque sede giudiziaria o non) la vicenda, ed evitare il pericolo di un depauperamento del patrimonio pubblico (del Comune) che costituirebbe un danno all´erario (ovvero alla collettività dei cittadini e delle imprese santacrocesi) e configurerebbe ipotesi di gravi responsabilità. Si tratta, come è facilmente capibile, di un procedimento che l´Amministrazione non poteva non intraprendere.

La richiesta è stata avanzata anche in funzione dell´ azione esecutiva che i privati espropriati intendono promuovere nei confronti del Comune di Santa Croce sull´Arno e che comporterebbe la "paralisi" dell´intera macchina comunale ed il dissesto del bilancio del Comune, con evidente ulteriore pregiudizio per tutta la comunità amministrata.

Corre inoltre l´obbligo di chiarire che l´eventuale autorizzazione al sequestro che fosse disposta dal Tribunale a favore del Comune di Santa Croce sull´Arno non comporterebbe automaticamente alcuno spossessamento di beni mobili o immobili, i quali rimarranno - per tutto il tempo necessario ad ottenere una pronuncia definitiva - nella disponibilità materiale di ASSA: per questo, il provvedimento richiesto al giudice non comprometterà l´operatività delle finalità istituzionali di Assa nei confronti dei suoi associati, né comprometterà la possibilità di adempiere agli obblighi retributivi che quest´ultima ha nei confronti dei propri dipendenti.

E´ infine appena il caso di ricordare come non ci sia alcun nesso di causalità tra l´azione proposta (il sequestro conservativo) e la "cessazione dell´attività delle imprese" ovvero "il licenziamento dei dipendenti" delle singole aziende di cui - a sproposito - si scrive e che, qualora ciò malauguratamente avvenisse, sarà dipendente da altre cause e non potrà quindi essere imputato in alcun modo all´azione del Comune.
La storia politica, la coerenza amministrativa ed il profilo istituzionale di questa Amministrazione Comunale, dimostrano l´impegno costante e continuo profuso in questi anni per lo sviluppo economico, il benessere e la salvaguardia dei livelli occupazionali dell´intero distretto industriale di Santa Croce sull´Arno di cui il comparto "conto terzi" è un elemento assolutamente determinante".

Osvaldo Ciaponi, sindaco di Santa Croce sull´Arno

http://www.gonews.it/articolo_105367_Macrolotto-ASSA-sindaco-Necessario-agire-avere-garanzie-evitare-depauperamento-patrimonio-comunale.html

Fonte: GONEWS

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