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CONSULENTI DEL LAVORO: In prima linea per snellire gli adempimenti

05-06-2009 - I.N.P.S.
Semplificato il sistema informatico di acquisizione dei dati contributivi*

UNIMENS RIVOLUZIONA TUTTO

In prima linea per snellire gli adempimenti

Come tutte le rivoluzioni strutturali quella relativa alla unificazione dei flussi contributivi di aziende e lavoratori è destinata a realizzarsi e a lasciare il segno negli operatori qualificati, nelle aziende e nella pubblica amministrazione che gestisce la previdenza.

La sobrietà con cui l´Inps ha lanciato la nuova procedura Uniemens raffigura la consapevolezza e la «forza» di un istituto previdenziale che è riuscito a trasformare un obbligo di legge in un´opportunità per tentare di snellire e migliorare il sistema informatico di acquisizione dei dati contributivi di aziende e lavoratori. Chiaramente tutte le procedure che ci apprestiamo a scaricare, installare, controllare, elaborare e inviare prevedono ulteriore impegno di tempo e risorse a carico degli intermediari qualificati come i consulenti del lavoro e ovviamente, nel solco della migliore tradizione, tutto questo sarà messo a disposizione con l´estrema competenza tecnica che caratterizza l´operato della categoria. Il riconoscimento di questa competenza tecnica unita al fatto di rappresentare più del 60% dei «trasmettitori» ha fatto in modo che l´Inps presentasse e verificasse in maniera anticipata la nuova procedura alla nostra categoria, al fine di ricevere i primi giudizi e i primi suggerimenti per l´ottimizzazione della nuova procedura.

La normativa di riferimento nasce per tentare di implementare «ope legis» un sistema di semplificazione operativa per aziende e intermediari, nell´illusione che la modifica e l´aggregazione dei soli flussi informatici possano tradursi in una riduzione degli adempimenti amministrativi. A nostro parere sarebbe più logico avviare delle riforme strutturali finalizzate a semplificare «alla radice» il sistema previdenziale sia in riferimento alle classificazioni contributive aziendali sia rispetto alle prestazioni a favore dei lavoratori.

La nuova procedura è stata rilasciata dall´Inps lo scorso 25 maggio e verrà presentata ufficialmente il prossimo 9 giugno agli addetti ai lavori e ai funzionari delle sede periferiche. Nella fase iniziale il nuovo sistema si presenta come un semplice software di accorpamento del flussi informatici contenenti le denunce mensili aziendali (DM10) e dei file contenenti i dati retributivi dei lavoratori (Emens). Tale aggregazione dei dati, nella prima fase, è resa assolutamente semplice ed è finalizzata a non creare «traumi operativi» per chi dovrebbe avviare in maniera sperimentale e volontaria le nuove modalità di trasmissione dei dati. Successivamente, secondo l´Inps da luglio prossimo le aziende e i consulenti dovrebbero generare direttamente i file che contengono in forma individuale i dati del calcolo contributivo unitamente alla indicazione delle somme conguagliate per ogni lavoratore. In particolare il sistema prevederà la fornitura di una serie «minima» di informazioni aziendali (classificazione contributiva, autorizzazioni, ecc.) che opereranno come chiave di lettura e di controllo dei dati forniti per i singoli lavoratori. In buona sostanza si potrebbe immaginare uno sviluppo contributivo ripetuto per ogni lavoratore il cui risultato (a credito o a debito) comporrà il valore finale del debito/credito contributivo aziendale. Pertanto si dovrebbe passare da una denuncia complessiva aziendale a un sistema che evidenzierà un debito/credito contributivo per ogni lavoratore. Su questo particolare aspetto si potrebbe aprire un´impegnativa discussione relativa al differente valore giuridico del DM10 tradizionale, che ha valore di dichiarazione di debito/credito ed è sottoscritto in maniera informatica; rispetto alla singola denuncia Uniemens che, per come strutturata oggi, non potrà mai acquisire un valore dichiarativo. Infatti, una volta a regime la nuova procedura, l´Inps si preoccuperà di sommare i risultati delle varie denunce individuali calcolando il dato finale di debito o di credito da confrontare con quanto indicato in F24. Come si può notare, quanto brevemente illustrato rappresenta chiaramente una rivoluzione dei ragionamenti e delle abitudini con cui le aziende e gli intermediari hanno operato fino a oggi, pertanto nei prossimi mesi sarà necessario sperimentare «a fondo» la nuova procedure al fine di accertarne eventuali limiti che potrebbero rendere più complicato il lavoro di aziende e consulenti. Passando a un´analisi delle opportunità rappresentate dalla nuova procedura, sicuramente il sistema di gestione on-line della preparazione e controllo dei dati rappresenta una novità positiva (almeno per il DM10) attraverso la quale si dovrebbe avere la certezza che i controlli svolti sui dati, una volta conclusi, possano permettere di considerare i dati come «definitivi e corretti» in modo tale che nessun modello rettificativo o di variazione dovrebbe essere emesso dall´istituto, anche perché con tale struttura dichiarativa risulterebbe alto il rischio che una rettifica a un dato aziendale si traduca in tante note di rettifica per quante sono le denunce individuali contenute nel file. Con questo nuovo sistema di produzione del file direttamente on-line, si dovrebbe passare a un struttura di controlli che utilizza le informazioni presenti sulla banca dati dell´Inps e pertanto dovrebbe essere aggiornata e affidabile circa le caratteristiche contributive dell´azienda. Onestamente dal vario materiale messo a disposizione dall´Inps questa certezza non emerge chiaramente ma tale evidenza è stata segnalata dalla nostra categoria in occasione degli incontri che hanno preceduto il lancio del progetto, cosi come è stata rilevata la necessità di gestire i momenti di temporanea indisponibilità dei collegamenti internet. Una ulteriore caratteristica della nuova procedura è rappresentata dal fatto che il sistema non genera più file intermedi sui quali potrebbe essere possibile apportare rettifiche. Infatti la filosofia applicata prevede che il file nasca «perfetto» già dalla procedura paghe e pertanto tutte le variazioni o gli aggiustamenti utili a generare un file definitivo devono essere eseguiti sul programma sorgente rappresentato dal software di elaborazione del consulente o dell´azienda. Ulteriore particolarità della nuova procedura è quella relativa alla fase sperimentale per la quale non è «a oggi» previsto un sistema di ritorno al passato, in pratica chi avvia l´invio degli Uniemens non potrà ritornare alla trasmissione tradizionale del DM10 separato dall´Emens. Tale scelta, anche se risulta logica sul piano informatico e di gestione dei dati, rischia di rappresentare un forte limite per l´avvio della sperimentazione con ulteriore difficoltà di test delle procedure su larga scala. Anche su questo aspetto la categoria ha chiesto una modifica ai progetti dell´Istituto tesa a trovare una soluzione operativa a tale questione. Per concludere, è nostro convinto parere che il progetto Uniemens rivoluzionerà il modo di «concepire» il rapporto previdenziale tra aziende e Inps e da buoni «veterani» delle trasmissioni telematiche e da preistorici utilizzatori dei sistemi informatici, noi consulenti del lavoro oggi non esprimiamo giudizi di merito o di valore sul progetto ma ci aspettiamo che tutte le riflessioni che si genereranno in categoria vengano tenute in doverosa e intelligente considerazione prima di rendere definitivo l´avvio della nuova procedura.

*di Dario Montanaro

Fonte: ITALIA OGGI

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