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UN CINICO PROVERBIO COSIŽ DICE: AGLI ZOPPI GRUCCIATE !

31-05-2009 - AMMORTIZZATORI IN DEROGA
La "conclusione" degli Ammortizzatori in Deroga in Toscana; se non avessi letto l´Accordo Quadro avrei avuto difficoltà a crederci!

Ma iniziamo con un po´ di ... ´storia´.

Chi ha seguito i nostri interventi, anche attraverso il sito, ha potuto valutare l´evolversi del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008 (Pacchetto anti-crisi), convertito con modificazioni con la legge n. 2 del 29 gennaio 2009, rimodificato dal decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009 che viene alla fine convertito in legge n. 33 del 9 aprile 2009, anche se con ulteriori modificazioni.

Come avrete letto (o che potrete comunque andarVi a leggere) nell´ultima nostra news del 23 maggio u.s. (misure anticrisi: inaccettabili per imprese e lavoratori il testo del decreto) le critiche al decreto sono arrivate un po´ da tutte le parti e per motivi anche diversi tra loro (Fonte ANCL - Associazione Nazionale Consulenti Lavoro -).

Cercherò di procedere con cronologia.

Martedì 10 marzo, presso la Sala consiliare del Comune di Santa Croce sull´Arno, la Provincia di Pisa (Ass.ri Graziano Turini e Anna Romei) e la Regione Toscana (Ass.re Ambrogio Brenna) presentano ed illustrano alle Parti Sociali locali (Associazioni di Categoria, Organizzazioni Sindacali, Sindaci dei Comuni del Comprensorio, etc. etc.) la nuova Legge n. 2/2009 sugli Ammortizzatori Sociali in Deroga.

Dopo questa presentazione-illustrazione, sono intervenuto per sottolineare agli interlocutori principali, nonché a tutti i presenti, come la legge si fosse dimenticata di alcune categorie di lavoratori nel momento in cui ha escluso, dai soggetti beneficiari, gli apprendisti e i lavoratori licenziati dalle aziende con meno di 15 dipendenti.

Volevo, nella circostanza, solo richiamare l´attenzione su come sarebbe stato utile, ma forse ho detto necessario, che la Regione e le Parti Sociali intervenissero nel momento delle scelte (firma dell´Accordo Quadro) per inserire tutte le doverose misure, con la condivisione di tutte le Organizzazioni Sindacali che già lo avevano manifestato e richiesto a più voci attraverso articoli sui giornali e comunicati stampa.

E´ opportuno però precisare come, nella conversione in legge del primo decreto, all´art 19 fosse stato aggiunto il comma 10bis che riportiamo integralmente:

"10-bis. Ai lavoratori non destinatari dei trattamenti di cui all´articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223 (i lavoratori occupati nelle imprese fino a 15 dipendenti, ndr), in caso di licenziamento, può essere erogato un trattamento di ammontare equivalente all´indennità di mobilità nell´ambito delle risorse finanziarie destinate per l´anno 2009 agli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa. Ai medesimi lavoratori la normativa in materia di disoccupazione di cui all´articolo 19, primo comma, del regio decreto 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, si applica con esclusivo riferimento alla contribuzione figurativa per i periodi previsti dall´articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. "

La difficoltà iniziale di interpretare il significato di quel possibile intervento (può essere erogato) mi portò a chiedere lumi, era il 22 marzo, alla stessa Provincia di Pisa.

Ho solo preso atto di una mancata risposta.

Ma ecco la vera sorpresa (credo di poter affermare, senza rischiare di essere smentito, che non lo é stata solo per me) che porta la data del 30 aprile 2009.

In quella data, infatti, la Regione Toscana (Assessore Gianfranco Gimoncini) e le Parti Sociali (le Segreterie Regionali di: Cgil-Cisl-Uil, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Lega Coop) sottoscrivono il tanto atteso < Accordo Quadro > (allegato) che regolamenterà la gestione e l´erogazione della Cassa Integrazione Guadagni Speciale (Cigs) in deroga senza però concedere alcuna garanzia economica (in pratica nemmeno un euro) a tutti quei lavoratori licenziati dalle aziende con meno di 15 dipendenti.

Se ora vi ponete la domanda ... ma la Regione Toscana e le Parti Sociali potevano riconoscere ed inserire nell´Accordo Quadro, tra i beneficiari degli ammortizzatori in deroga, anche questi "soggetti deboli", non posso rispondere che:

SI! Però dovrete andare a leggere l´Accordo Quadro (allegato) sottoscritto dalla Regione Lombardia e le Parti Sociali e vedrete che sono le stesse che hanno firmato in Toscana, chiaramente collocate in quella Regione!

Sapete spiegare il perché di questa ´differenza´? Io ammetto che non sono capace di farlo!

Non voglio aggiungere (almeno per ora) niente più di ciò che ognuno di voi può leggere, valutare e commentare; in particolare tutti quei lavoratori licenziati (o che lo saranno nei prossimi mesi) dalle aziende con meno di 15 dipendenti, chiaramente solo se questi (ex) lavoratori hanno svolto il loro lavoro in Toscana e non in Lombardia ......

Sempre a disposizione di chi vuol replicare, un cordiale saluto.

Claudio Gufoni


Fonte: SPALLETTI & STUDIO BINI
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