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PROFICUA COLLABORAZIONE TRA UNIC E LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI NAPOLI.

14-06-2009 - U.N.I.C. Unione Nazionale Industria Conciaria
La conceria europea a Pompei

Continua la collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica speciale di Napoli e Pompei e l´Unione nazionale industria Conciaria iniziato nel 2008 con la firma di una convenzione per il restauro di un complesso conciario fra i più antichi del mondo presso Porta Stabia, nel quartiere dei teatri (Regione I, Insula 5). Il restauro, ora in corso, è stato progettato e realizzato dalla Soprintendenza con il contributo dell´ Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC).

L´Auditorium degli Scavi di Pompei ha ospitato l´assemblea 2009 di Cotance, la confederazione UE dei conciatori, cui aderiscono 12 Paesi, presieduta da Nalle Johansson (conceria Elmo, Svezia). Nel corso dei lavori si è discusso della seria crisi internazionale che si è ripercossa sul settore con pesanti riduzioni di lavoro e scomparsa di prospettive positive.

La sede dell´incontro ha bene espresso la valenza storica dell´attività conciaria con la cerimonia di visitazione della conceria pompeiana ora in corso di restauro grazie al sostegno dell´ UNIC (l´associazione italiana delle concerie).

I partecipanti hanno deliberato di approfondire e promuovere la lunga cultura di questa professione, che da un lato elimina il problema ambientale degli avanzi di macellazione e dall´altro offre la bellezza e l´indispensabilità di molti beni di consumo.

Parte importante della seduta è stata dedicata ad aspetti tecnici e scientifici, sia per l´innovazione continuamente perseguita dalle imprese sia per l´attuazione delle direttive comunitarie sull´impatto territoriale. Una sintesi di tali problematiche è stata illustrata dalla Stazione Sperimentale Pelli di Napoli. L´occasione è servita per firmare l´accordo quadro in campo sociale ed ambientale Cotance - Etuf (European Trade Union Federation: Textiles, Clothing and Leather) nell´ambito del Dialogo Sociale Europeo.

Coloro che hanno partecipato all´importante e per certi versi storico meeting sono stati:
  • Nalle Johansson (Presidente Cotance),
  • Gustavo Gonzalez-Quijano (Segretario Generale Cotance),
  • S. Mercogliano e Fulvia Bacchi (UNIC - Italia),
  • Jean-Claude Ricomard,Sophie Hivert, Serge Ramière (FFTM - Francia),
  • Josep Ballbé (CEC - Spagna),
  • Christina Lennartsson (SG-Svezia),Reinhard Schneider (VDL-Germania),
  • Paul Pearson, (UKLF - Regno Unito),
  • Klaus Gallusser (VSG - Svizzera),
  • Herman Hulshof (FNL - Olanda),
  • Ivan Kolev Ivanov e Milko Chavdarov (BULFFHI - Bulgaria),
  • Ferenc Schmél (BCE - Ungheria),
  • Albu Luminita e Dorel Acsinte (ICPI - Romania),
  • Patrick Itschert (ETUF:TCL - Bruxelles),
  • Jean-Claud Tricart (CCE - Bruxelles),
  • Bernardo Finco (Presidente SSIP),
  • Gianluigi Calvanese (direttore scientifico SSIP),
  • Lorenzo Fasano (direttore SSIP),
  • Cosimo Izzo (Senatore della Repubblica).

    I partecipanti all´importante incontro hanno visitato l´antica conceria.

    Scoperta tra il 1873-74, la conceria fu scavata nella sua completezza da Amedeo Maiuri negli anni ´50. Nell´edificio erano l´abitazione del gestore e gli ambienti destinati alle lavorazioni, come il porticato diviso in sei scompartimenti, separati da cinque tramezzi, in 3 dei quali è murata la conduttura che portava acqua alle giare. Nella zona retrostante si trovano 15 vasche circolari in muratura, rivestite di cocciopesto, con foro di carico e scarico. Dodici di esse venivano usate per la concia al vegetale di pelli grandi e 3 per quella all´allume di rocca di pelli piccole. Sotto il portico centrale avveniva la prima fase del lavoro, ovvero lo scuoio dell´animale, poi seguita dall´immersione nei tini. Qui le pelli venivano trattate con il tannino. Al livello superiore del primo ambiente si pensa ci fosse uno stenditoio dove le pelli venivano stese ad asciugare.

    Sul fondo del cortile si trova un triclinio con una tavola centrale prima decorata da un famoso mosaico, ora al Museo Archeologico di Napoli, che con la rappresentazione naturalistica del teschio e degli strumenti da muratore, esprime allegoricamente la caducità della vita e l´incombere della morte.


    L´impianto è stato studiato da un gruppo francese di archeologi guidati da Jean Pierre Brunn, attuale direttore del centro Jean Bérard di Napoli, specialista in artigianato nell´antichità, in collaborazione con la Soprintendenza.
    Responsabile del procedimento di restauro per la Soprintendenza è l´Arch. Paola Rispoli.

    Fonte: CAPITOLOPRIMO.IT

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